Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Mio padre, 82enne, proprietario di immobile ove risiede, ha pagato l'ICI, al comune di pertinenza. L'immobile risulta in comproprieta' al 50% con mia madre (deceduta recentemente). Mio padre ha erroneamente pagato l'ICI per intero tutta a suo nome. Adesso il comune pretende, a mezzo esattoria, il pagamento dell'ICI a nome di mia madre, e per gli anni 98-99-2000.Cosa puo' fare mio padre per non pagare???? e regolarizzare la sua posizione??
Ancora grazie!!!
RICHIESTA - Mio padre, 82enne, proprietario di immobile ove risiede, ha pagato l'ICI, al comune di pertinenza. L'immobile risulta in comproprieta' al 50% con mia madre (deceduta recentemente). Mio padre ha erroneamente pagato l'ICI per intero tutta a suo nome. Adesso il comune pretende, a mezzo esattoria, il pagamento dell'ICI a nome di mia madre, e per gli anni 98-99-2000.Cosa puo' fare mio padre per non pagare???? e regolarizzare la sua posizione??
Ancora grazie!!!
Risposta ADUC
Le abbiamo gia' risposto: ci confermi l'arrivo della nostra precedente E-mail.
Ad ogni modo, le reinviamo la risposta.
"In caso non fosse possibile (ma ci augureremmo possa esserlo) risolvere informalmente la questione col Comune -visto che dare ed avere in realta' sarebbero corretti nonostante il nominativo erroneo e la presentazione sbagliata del pagamento- ci sono due possibilita': una e' piu' indicata dell'altra a seconda del caso specifico e dai riferimenti sul bollettino (dunque, a seconda di quale effettivamente risulti essere l'errore).
E' possibile pagare -ma con interessi e sanzioni- e richiedere il rimborso della somma pagata in piu' (tenendo distinte le due posizioni) oppure ricorrere in Commissione provinciale tributaria, facendosi riconoscere l'unitarieta' del pagamento.
In ricorso in Commissione -in marca da bollo- va presentato entro 60gg. dalla notifica dell'atto di contestazione, avendo precedentemente provveduto ad inoltrare il medesimo testo al Comune, stavolta tramite raccomandata A/R, ed allegando il relativo tagliandino al fascicolo per la Commissione medesima."
Ad ogni modo, le reinviamo la risposta.
"In caso non fosse possibile (ma ci augureremmo possa esserlo) risolvere informalmente la questione col Comune -visto che dare ed avere in realta' sarebbero corretti nonostante il nominativo erroneo e la presentazione sbagliata del pagamento- ci sono due possibilita': una e' piu' indicata dell'altra a seconda del caso specifico e dai riferimenti sul bollettino (dunque, a seconda di quale effettivamente risulti essere l'errore).
E' possibile pagare -ma con interessi e sanzioni- e richiedere il rimborso della somma pagata in piu' (tenendo distinte le due posizioni) oppure ricorrere in Commissione provinciale tributaria, facendosi riconoscere l'unitarieta' del pagamento.
In ricorso in Commissione -in marca da bollo- va presentato entro 60gg. dalla notifica dell'atto di contestazione, avendo precedentemente provveduto ad inoltrare il medesimo testo al Comune, stavolta tramite raccomandata A/R, ed allegando il relativo tagliandino al fascicolo per la Commissione medesima."
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