Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 novembre 2001
Domanda 28 novembre 2001
Subject: tele2
Gentile Associazione di Consumatori,
vi scrivo per chiedervi consiglio su un fatto capitatomi di recente con Tele2. Tele2 ha contestato, a causa di un errore nel loro database, il pagamento di una mia bolletta. La bolletta (di sole 80.000 lire) risale a Marzo e il servizio ha continuato ad essermi erogato anche nei mesi successivi (ho pagato le bollette fino ad oggi). Senza nessun avviso Tele2, al posto di chiedermi conferma dell'avvenuto pagamento, ha passato la pratica a un'agenzia di recupero crediti che mi ha mandato una lettera, peraltro molto aggressiva, in cui chiedevano il pagamento della bolletta con contributo di mora. Ricevuta la lettera ho contattato telefonicamente la mia banca che mi ha confermato che effettivamente la bolletta e' stata pagata a tempo debito (le bollette telefoniche mi vengono addebitate direttamente su conto corrente). Infine ho inviato un fax a questa agenzia dicendo che la bolletta risultava pagata. Oltretutto, nel tentativo di capire di che bolletta si trattasse, ho dovuto telefonare al numero verde di Tele2. L'operatrice mi ha confermato che effettivamente cio' che mancava nel database era solo una data. Tutto cio' mi ha richiesto un paio d'ore di lavoro.
Due settimane dopo mi e' arrivata una telefonata di una dipendente di questa agenzia che vuole che io invii un fax con copia del mio estratto conto relativo al pagamento. Il tono della telefonata, ovviamente, era simile a quello della lettera. Tenga presente che io in questo periodo sono sempre all'estero e passare dalla banca, chiedere il documento faxarlo a questi signori (che non so neppure chi siano, certo non Tele2) non e' cosa da poco. Alla fine mi sono stufato e ho mandato un mail a Tele2 dicendo che se non risolvevano la cosa da se' avrei disdetto l'abbonamento. Mi hanno risposto di disdirlo pure (immagino abbiano troppi clienti...) ma che comunque dovevo assecondare le pretese dell'agenzia. Premesso che provvedero' al piu' presto a interrompere ogni rapporto con tele2, vorrei sapere se e' vero che un agenzia di recupero crediti puo' comportarsi come un tribunale: richiedere documentazione e, se non viene ricevuta, costringermi a pagare con un'ingiunzione.
Questo e' quanto mi e' stato detto durante la telefonata/minaccia. Vorrei sapere se, infine, mi convenga cedere o se posso senza timore dire a questi signori di farmi causa producendo la documentazione solo in sede giudiziaria. Mi rendo conto che alla fine farei prima a cedere ma sinceramente sono stanco di parlare con persone arroganti e non capisco perche' le aziende considerino i clienti come dei ricchi nullafacenti che non sanno come passare il tempo.
Ringraziandovi anticipatamente per il vostro aiuto vi invio i miei piu' cordiali saluti

Risposta ADUC
In caso si trattasse di una richiesta per raccomandata A/R, dovrebbe necessariamente rispondere (ma tassativamente nel medesimo modo, e cioe' tramite raccomandata A/R) anche senza allegare alcun estratto conto, ma contestando la indebita ed infondata pretesa, indicando gli estremi del pagamento, diffidandoli dal reiterare qualsiasi ulteriore ed indebita richiesta: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Sarebbe invece irresponsabile non rispondere a fronte di una cosi' specifica contestazione (in teoria, potrebbero ottenere un decreto ingiuntivo dal giudice e comunque e' negativo non presentare -in giudizio- una documentazione significativa che dimostri la propria buona fede nel contestare).
La quale, potrebbe invece essere anche ignorata, nel caso le fosse pervenuta solo per lettera semplice e telefono (dunque, nulla di ufficiale), almeno sino a che non le giunge un atto definitivo.
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