Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 novembre 2001
Domanda 27 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Dopo la stipulazione di un contratto di vendita di enciclopedie porta a porta in data 26/11, ad un esame piu' attento, abbiamo considerato l'eventualita' di recedere dal contratto. Abbiamo cosi' scoperto (visto che le clausole non ci sono state mostrate, poiche' l'incaricato aveva a suo dire illustrato tutto) che il recesso non era affatto conveniente, infatti: e' legittimo che la ditta venditrice chieda, in caso di recesso, una penale pari al 42% dell'intero prezzo dell'opera per "spese" non meglio specificate?
Faccio inoltre presente che la merce non ci e' stata mostrata e dovrebbe venire a portarla un incaricato previa telefonata.
Grazie!

Risposta ADUC
Per il contratto da lei stipulato e' prevista la possibilita' di recesso ai sensi del decreto legge n.50/1992, pagando solamente le spese -che devono essere indicate specificatamente nel contratto stesso- ma non devono essere incluse ne' l'Iva ne' la penale. Dunque invii una raccomandata A/R (tassativamente raccomandata, non fax o una telefonata), in cui si avvale della facolta' di recesso ai sensi del D.L. n.50/92, dichiarandosi disposto a pagare le spese, ma non penali o Iva.
Inoltre consigliamo di non accettare il pacco che eventualmente le dovesse arrivare, rimandandolo indietro; infatti se lo ritirasse, a fronte del suo recesso, dovrebbe rispedirlo a sue spese, tramite una "assicurata".
Consigliamo la lettura della nostra scheda pratica sull'argomento: I contratti per strada
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