Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 novembre 2001
Domanda 27 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc,
L'argomento e' il seguente: aumento del fitto mensile nonostante il contratto sia scaduto.
Il mio quesito e' il seguente: alla scadenza del 4+4 il proprietario A ha chiesto ai miei suoceri lo sfratto sul quale il giudice, nel Giugno 2001, ha emesso la sentenza che prorogava l'uscita dall'immobile a Giugno 2002. Nel frattempo si sono verificate due circostanze:
1) Mio suocero e' deceduto a fine Luglio 2001 lasciando mia suocera da sola;
2) Nell'Ottobre 2001 il Proprietario A rogitava in favore del Proprietario B.
A Oggi il Proprietario A non ha comunicato tale passaggio di proprieta' all'inquilino, mentre il Proprietario B ha mandato gia' una comunicazione in cui sono evidenziate le sue coordinate bancarie.
1) Deve il Proprietario A fare tale comunicazione all'inquilino?
Il Proprietario B ha in corso un'esecuzione di sfratto dal precedente immobile in cui era in fitto. Anche nel suo caso, la proprieta' dell'immobile e' passata ad altra persona, la quale, siccome il contratto era scaduto, gli ha offerto il rinnovo del contratto che e' stato rifiutato. Di conseguenza gli e' stato attribuito un aumento del 20% rispetto al canone mensile del vecchio contratto fino alla fine della locazione.
Il Proprietario B, a sua volta, vuole esercitare anche nei confronti di mia suocera questo aumento del 20% del canone mensile, facendole recapitare la richiesta da un legale.
La differenza e' che mia suocera non ha rifiutato nessun rinnovo di contratto perche' non le e' stato mai offerto e inoltre non ha nessun tipo di accordo o contratto con tale persona.
2) Puo' il Proprietario B avanzare tali richieste nei confronti di mia suocera?
3) In tali casi l'inquilino come viene tutelato?
4) Mia suocera come deve comportarsi?
5) Inoltre stiamo cercando di trovare una soluzione abitativa per mia suocera acquistando un piccolo appartamento. Nel caso in cui si trovi tale soluzione ma la data in cui e' possibile entrare in tale appartamento e' successiva alla data di Uscita dall'immobile corrente (Giugno 2002) e tale data puo' risultare essere dopo 3-6-9 mesi, avendo eseguito il compromesso che attesti tale acquisto, puo' il giudice prorogare l'uscita dall'immobile corrente fino alla data prevista di ingresso nell'immobile acquistato?
Grazie per l'attenzione!

Risposta ADUC
Che sia il vecchio o il nuovo proprietario, a dare comunicazione delle nuove coordinate, e' irrilevante. Cio' che conta per vostra tutela e' di essere certi di stare pagando all'avente diritto (pertanto, occorrera' -se aveste dubbi concreti- chiedere conferma scritta al proprietario precedente, per ottenere da lui specifica liberatoria; sarebbe invece sbagliato ignorare la comunicazione del nuovo proprietario e continuare a pagare al vecchio).
Il 20% richiesto non e' dovuto al rifiuto di rinnovare il contratto, bensi' al fatto che il contratto sia ormai scaduto e l'immobile non sia ancora stato rilasciato come invece dovuto: conseguentemente, i mesi di locazione di cui si usufruisce una volta concluso il contratto, devono essere pagati con la maggiorazione (costituente un -seppur indicativo- rimborso per l'inadempienza, dovuta appunto al pluricitato mancato rilascio).
Non puo' esserci in questo ambito tutela dell'inquilino, in quanto questi sta effettivamente violando il contratto e pertanto non ha diritti da avanzare in merito.
Per quanto attiene la proroga, dopo la prima ne e' prevista esclusivamente un'altra -a favore di soggetti con specifiche caratteristiche (ad es. ultrasessantacinquenni)- ma da qui a vedersi realmente venire a casa la forza pubblica, in realta' ancora ce ne corre: pertanto -di fatto- si presuppone che il termine di scadenza della seconda proroga non sara' cosi' tassativo.
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