Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 novembre 2001
Spett.le associazione,
sono un consumatore della provincia di Padova che ha portato in una lavanderia di fiducia una trapunta "bassetti" per il lavaggio; risultato la trapunta e' stata rovinata e la lavanderia mi ha fatto 3 proposte.
Premetto che il capo 3 anni fa aveva un valore di circa 270.000, mentre il valore attuale e' di 250.000.
1 proposta 50.000 + trapunta rovinata
2 proposta 100.000 senza trapunta di mia proprieta'
3 proposta una nuova trapunta di qualita' molto inferiore (prezzo circa di 100.000)
Come mi devo comportare?
grazie e a presto
spett.le sindacato,
scrivo dalla provincia di padova per avere informazioni per una vicenda in corso. Ho fatto lavare una trapunta (bassetti)in una lavanderia che era di fiducia e alla consegna mi accorgo del prodotto rovinato. La lavanderia accortasi di quanto accaduto mi viene incontro facendomi tre proposte (premetto che attualmente la coperta nuova ha un valore di £ 250.000, mentre all'epoca e' stata acquistata a £280.000). Proposte:
1ª 50.000 + trapunta rovinata
2ª 100.000 senza trapunta rovinata
3ª trapunta nuova del valore di 100.000 (no bassetti ma sottomarca)
Come mi devo comportare?
E' azzardato interpellare il giudice di pace?
Vi ringrazio per la disponibilita' e aspetto una vostra risposta
sono un consumatore della provincia di Padova che ha portato in una lavanderia di fiducia una trapunta "bassetti" per il lavaggio; risultato la trapunta e' stata rovinata e la lavanderia mi ha fatto 3 proposte.
Premetto che il capo 3 anni fa aveva un valore di circa 270.000, mentre il valore attuale e' di 250.000.
1 proposta 50.000 + trapunta rovinata
2 proposta 100.000 senza trapunta di mia proprieta'
3 proposta una nuova trapunta di qualita' molto inferiore (prezzo circa di 100.000)
Come mi devo comportare?
grazie e a presto
spett.le sindacato,
scrivo dalla provincia di padova per avere informazioni per una vicenda in corso. Ho fatto lavare una trapunta (bassetti)in una lavanderia che era di fiducia e alla consegna mi accorgo del prodotto rovinato. La lavanderia accortasi di quanto accaduto mi viene incontro facendomi tre proposte (premetto che attualmente la coperta nuova ha un valore di £ 250.000, mentre all'epoca e' stata acquistata a £280.000). Proposte:
1ª 50.000 + trapunta rovinata
2ª 100.000 senza trapunta rovinata
3ª trapunta nuova del valore di 100.000 (no bassetti ma sottomarca)
Come mi devo comportare?
E' azzardato interpellare il giudice di pace?
Vi ringrazio per la disponibilita' e aspetto una vostra risposta
Risposta ADUC
La sua valutazione della coperta ci pare eccessivamente ottimistica (non deve chiedere il valore a nuovo, ma quello effettivo), ma questo non toglie che l'effettivo valore debba esserle corrisposto e le sia restituita anche la trapunta (non sussiste alcuna ragione per far diventare una cessione quello che in realta' e' il rimborso di un danno).
Ipotizzando un valore attuale di 150.000 lire (non sappiamo se sia equo, inferiore o troppo ottimistico: e' indicativo), potrebbe formalizzare la sua richiesta tramite raccomandata A/R, intimando di provvedere sia al rimborso che alla riconsegna della coperta, entro e non oltre 15gg. dal ricevimento (con l'avviso che in difetto adira' le vie legali: ovviamente, avendo anche sintetizzato un piccolo resoconto degli eventi).
Successivamente, si potra' rivolgere al giudice di pace -oppure alla Commissione di conciliazione della Camera di Commercio- inizialmente per un informale tentativo conciliatorio, decidendo in seguito se proseguire o meno in giudizio.
Ipotizzando un valore attuale di 150.000 lire (non sappiamo se sia equo, inferiore o troppo ottimistico: e' indicativo), potrebbe formalizzare la sua richiesta tramite raccomandata A/R, intimando di provvedere sia al rimborso che alla riconsegna della coperta, entro e non oltre 15gg. dal ricevimento (con l'avviso che in difetto adira' le vie legali: ovviamente, avendo anche sintetizzato un piccolo resoconto degli eventi).
Successivamente, si potra' rivolgere al giudice di pace -oppure alla Commissione di conciliazione della Camera di Commercio- inizialmente per un informale tentativo conciliatorio, decidendo in seguito se proseguire o meno in giudizio.
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