Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 novembre 2001
Subject: incidente stradale autostrada BO-FE (A13)
Salve, le scrivo per segnalarle un fatto avvenuto nella rete autostradale Bologna-Ferrara (A13).
Il giorno 30 Gennaio 2001 alle ore 20, 15 la mia fidanzata al volante sulla sua VW Polo 1.4 ed io percorrevamo l'autostrada Bologna -Ferrara direzione NORD.
Ad un certo punto abbiamo colpito un oggetto di notevoli dimensioni circa settanta-ottanta centimetri: pareva un oggetto ricoperto di polistirolo.
Dopo qualche km (3 circa) abbiamo rilevato tramite le spie che c'era qualche problema: ci siamo spostati sulla corsia d'emergenza riuscendo faticosamente a raggiungere il casello di Ferrara Sud.
E' intervenuta la Polizia stradale di Altedo, alla quale abbiamo raccontato il fatto e di conseguenza steso il verbale; al casello era presente un'altra autovettura che aveva subito una cosa simile.
La macchina e' stata portata tramite C.A. al meccanico piu' vicino. 3 giorni dopo l'abbiamo ritirato pagando £. 3.500.000.
Abbiamo subito effettutato la richesta danni alla Soc. Autostrade (relativa al 3° tronco con sede A Casalecchio di Reno (BO), la quale, una volta ricevuta la mia lettera, mi ha fatto sapere che queste pratiche venivano eventualmente gestite e saldate dall'INA Assitalia di Firenze.
Dopo qualche mese, per la precisione Maggio 2001, ho ricevuto la telefonata del perito dell'INA Assitalia il quale voleva visionare l'autovettura ed i pezzi sostituiti (che tuttora possiedo).
Verso i primi di Giugno il perito stesso ha visionato il tutto effettuando le relative foto alla macchina ed ai pezzi sostituiti dicendomi che a breve avrei ricevuto un assegno della cifra che loro ritenevano dovesse essere il risarcimento.
Verso la fine di Giugno, non avendo + notizie, ho telefonato chiedendo lumi sulla pratica: la persona incaricata mi ha detto che a breve mi sarebbe arrivata una lettera nella quale la Societa' Autostrade non intendeva risarcire 1 lira in quanto non responsabile dell'oggetto che si trovava nella carreggiata.
La persona mi ha anche detto che per essere responsabili devono essere a conoscenza dell'oggetto e solo da quando ne sono a conoscenza iniziano le loro responsabilita'. Inoltre mi ha anche consigliato di risalire al mezzo che avrebbe perso quell'oggetto e chiedere i danni allo stesso.
Mi sono rivolto anche ad avvocati che mi hanno sempre sconsigliato di procedere, soprattutto per l'entita' della cifra ed anche per le precedenti cause avute con la Societa' Autostrade (che comunque un'assicurazione per questo tipo di incidenti la paga).
Io mi chiedo, si puo' fare qualcosa oppure ogni volta che ci troviamo di fronte un oggetto in autostrada dobbiamo completamente arrangiarci? E' o non e' una proprieta' privata? Si paga o no il casello autostradale? E' mai possibile che una persona debba essere costretta a rimetterci dei soldi perche' questi personaggi non sanno che nella carreggiata c'e' un oggetto non ben identificato di 70-80 centimetri di altezza? Dovevamo forse vedere nel futuro ed immaginare il tutto per poterli avvertire prima ed essere tutelati poi?
Io le chiedo cortesemente il suo parere ed un consiglio sul da farsi se possibile
Attendo una sua risposta
Salve, le scrivo per segnalarle un fatto avvenuto nella rete autostradale Bologna-Ferrara (A13).
Il giorno 30 Gennaio 2001 alle ore 20, 15 la mia fidanzata al volante sulla sua VW Polo 1.4 ed io percorrevamo l'autostrada Bologna -Ferrara direzione NORD.
Ad un certo punto abbiamo colpito un oggetto di notevoli dimensioni circa settanta-ottanta centimetri: pareva un oggetto ricoperto di polistirolo.
Dopo qualche km (3 circa) abbiamo rilevato tramite le spie che c'era qualche problema: ci siamo spostati sulla corsia d'emergenza riuscendo faticosamente a raggiungere il casello di Ferrara Sud.
E' intervenuta la Polizia stradale di Altedo, alla quale abbiamo raccontato il fatto e di conseguenza steso il verbale; al casello era presente un'altra autovettura che aveva subito una cosa simile.
La macchina e' stata portata tramite C.A. al meccanico piu' vicino. 3 giorni dopo l'abbiamo ritirato pagando £. 3.500.000.
Abbiamo subito effettutato la richesta danni alla Soc. Autostrade (relativa al 3° tronco con sede A Casalecchio di Reno (BO), la quale, una volta ricevuta la mia lettera, mi ha fatto sapere che queste pratiche venivano eventualmente gestite e saldate dall'INA Assitalia di Firenze.
Dopo qualche mese, per la precisione Maggio 2001, ho ricevuto la telefonata del perito dell'INA Assitalia il quale voleva visionare l'autovettura ed i pezzi sostituiti (che tuttora possiedo).
Verso i primi di Giugno il perito stesso ha visionato il tutto effettuando le relative foto alla macchina ed ai pezzi sostituiti dicendomi che a breve avrei ricevuto un assegno della cifra che loro ritenevano dovesse essere il risarcimento.
Verso la fine di Giugno, non avendo + notizie, ho telefonato chiedendo lumi sulla pratica: la persona incaricata mi ha detto che a breve mi sarebbe arrivata una lettera nella quale la Societa' Autostrade non intendeva risarcire 1 lira in quanto non responsabile dell'oggetto che si trovava nella carreggiata.
La persona mi ha anche detto che per essere responsabili devono essere a conoscenza dell'oggetto e solo da quando ne sono a conoscenza iniziano le loro responsabilita'. Inoltre mi ha anche consigliato di risalire al mezzo che avrebbe perso quell'oggetto e chiedere i danni allo stesso.
Mi sono rivolto anche ad avvocati che mi hanno sempre sconsigliato di procedere, soprattutto per l'entita' della cifra ed anche per le precedenti cause avute con la Societa' Autostrade (che comunque un'assicurazione per questo tipo di incidenti la paga).
Io mi chiedo, si puo' fare qualcosa oppure ogni volta che ci troviamo di fronte un oggetto in autostrada dobbiamo completamente arrangiarci? E' o non e' una proprieta' privata? Si paga o no il casello autostradale? E' mai possibile che una persona debba essere costretta a rimetterci dei soldi perche' questi personaggi non sanno che nella carreggiata c'e' un oggetto non ben identificato di 70-80 centimetri di altezza? Dovevamo forse vedere nel futuro ed immaginare il tutto per poterli avvertire prima ed essere tutelati poi?
Io le chiedo cortesemente il suo parere ed un consiglio sul da farsi se possibile
Attendo una sua risposta
Risposta ADUC
Il problema e': da quando e' ragionevole ritenere che il gestore debba essere a conoscenza dell'oggetto pericoloso ed in che momento e' considerata colpevole negligenza l'averlo ignorato?
Noi non siamo cosi' convinti che non ci sia modo di vincere la causa: pero', e' anche vero che se gli avvocati consultati le hanno sconsigliato l'azione, conoscendo l'inclinazione dei giudici sull'argomento, ci pare pericoloso suggerirle di procedere in un'azione per cosi' dire suicida.
Tuttavia, vorremmo facesse un ulteriore tentativo: invii una raccomandata A/R (prima che l'anno decorra) alla Societa' -che e' la sua unica effettiva controparte- e intestata p.c. all'assicurazione -il cui ruolo e' comunque secondario. Riassuma brevemente i fatti; rilevi il mancato rimborso; intimi di provvedervi entro e non oltre 15gg. dal ricevimento, specificando che in difetto adira' le vie legali.
Come passo successivo, tenti una conciliazione (ma non un contenzioso) avanti al giudice di pace -in caso avesse esiti positivi. Dopo, decidera' che cosa fare.
Noi non siamo cosi' convinti che non ci sia modo di vincere la causa: pero', e' anche vero che se gli avvocati consultati le hanno sconsigliato l'azione, conoscendo l'inclinazione dei giudici sull'argomento, ci pare pericoloso suggerirle di procedere in un'azione per cosi' dire suicida.
Tuttavia, vorremmo facesse un ulteriore tentativo: invii una raccomandata A/R (prima che l'anno decorra) alla Societa' -che e' la sua unica effettiva controparte- e intestata p.c. all'assicurazione -il cui ruolo e' comunque secondario. Riassuma brevemente i fatti; rilevi il mancato rimborso; intimi di provvedervi entro e non oltre 15gg. dal ricevimento, specificando che in difetto adira' le vie legali.
Come passo successivo, tenti una conciliazione (ma non un contenzioso) avanti al giudice di pace -in caso avesse esiti positivi. Dopo, decidera' che cosa fare.
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