Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 novembre 2001
Domanda 24 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Salve io ho telefonato al 187 il 28 settembre per chiedere una linea telefonica in campagna, dopo varie vicissitudini mi avvertono telefonicamente di pagare un certo importo visto che necessitano tra l'altro un certo numero di pali per far fluire il filo telefonico, tutto in un giorno il 14 novembre il giorno dopo pago l'importo richiestomi e mando il fax del pagamento a distanza di qualche giorno telefono ancora al 187 per sapere della data di inizio lavori e mi dicono che in questi casi per opere fuori dal centro abitato non c'e' un termine per la consegna dei lavori insomma il contratto stando a quello che dicono loro non presenta una clausola sul tempo max per effettuare i lavori; forse li faranno l'anno nuovo "lei sa come vanno queste cose" questo e' quello che mi sono sentito dire. Io chiedo a voi se realmente bisogna aspettare i comodi della Telecom dopo aver sborsato circa 1.400.000 e restare a bocca aperta aspettando i comodi loro.

Risposta ADUC
E' vero che se i lavori dovessero essere eseguiti ex novo, non e' previsto un termine prefissato da contratto. Questo, pero', non vuol dire che Telecom possa fare cio' che crede, ma solo che non e' previsto un termine contrattuale. Conseguentemente, lei ha diritto a pretendere -inviando una raccomandata A/R- l'esecuzione dettando un termine di giorni (30gg.) entro cui provvedere all'esecuzione dei lavori, avvisando che in difetto li riterra' inadempienti, rivolgendosi al giudice di pace e riservandosi di chiedere il rimborso del danno.
Decorso il termine potra' rivolgersi al giudice, il quale si esprimera' in merito al ritardo e -se lo riterra' illegittimo e non giustificato- condannera' Telecom alla rifusione del danno. Se invece il ritardo risultasse motivato, allora perderebbe lei (ma e' difficile dirlo prima di aver ottenuto una risposta alla raccomandata ed aver rilevato come loro giustifichino tempi cosi' lunghi).
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