Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 novembre 2001
Domanda 24 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Siamo sposati in comunione dei beni, e' possibile con un atto specifico diventare comproprietari della quota dell'immobile che deriva dall'eredita' del padre di uno dei due coniugi?Ci e' stato detto che in base all'art.58 della legge 19 maggio 1975, n.151 i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione quando e' specificato in un atto di liberalita' questo e' possibile.
E' vero questo?
E cos'e' un atto di liberalita'?
Grazie anticipatamente

Risposta ADUC
Un atto di liberalita' e' ad esempio un testamento in cui venga specificamente assegnato un immobile ad un soggetto. Ovviamente, nel caso il testamento prevede in modo chiaro che l'immobile debba essere cointestato all'erede ed a sua moglie, essendo questa direttamente richiamata, diverra' anch'essa erede (legataria). Altrimenti, e' necessario che l'accettazione cointestata venga studiata con un notaio, valutando le modalita' piu' opportune.
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