Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 novembre 2001
Domanda 23 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Ho gia' visto che in molti vi hanno scritto per consigli su ricorsi a contravvenzioni per violazione dell'articolo 142 del Nuovo Codice della Strada (eccesso di velocita') rilevata tramite apparecchi Autovelox, ma nessuna delle lettere sembra riguardare il mio caso specifico, forse effettivamente singolare anche per il Giudice di Pace. I fatti sono: a) Contravvenzione per violazione Art.142 accertata a mezzo apparecchio VELOMATIC 102 B512 contestatami immediatamente a Maggio. Velocita' misurata: 98 Km/h, velocita' contestata: 93 Km/h (al netto del minimo di tolleranza di 5 Km/h); superamento di 43 Km/h del limite di velocita' di 50 Km/h che ha comportato il ritiro immediato della patente e la sanzione di Lire 635.090 (per 3 Km/h!!!). b) Alla presa visione da parte mia della foto presso il Comando dei Vigili Urbani risulta che la velocita' misurata non e' leggibile, ovvero le cifre digitali che dovrebbero riportare la velocita' nella foto in alto a destra sono illeggibili. c) Aspetto quindi a pagare la contravvenzione e presento atto di opposizione presso il competente ufficio del Giudice di Pace motivandolo per mancanza di prove della infrazione a me contestata. d) Nel frattempo ricevo dal Prefetto l'ordinanza di sospensione della patente per mesi uno. e) Il ricorso viene accettato e ritiro la mia patente presso il Prefetto. In realta' cio' avviene esattamente a un mese dalla contestazione e quindi il mese di sospensione risulta essere gia' stato "scontato", ma in conseguenza del ricorso la patente mi viene ridata senza segnalazione della contravvenzione (come il superamento del limite di oltre 40 Km/h richiederebbe). g) Il Giudice fissa l'udienza per il 23 Novembre (oggi). h) Oggi al termine dell'udienza (alquanto breve) il Giudice, vista la natura anomala e, almeno per lui, priva di precedenti della situazione, decide di dover rivedere il caso e fissa una nuova udienza per Marzo dell'anno prossimo. In pratica da una parte c'e' il mio ricorso che si basa sulla mancanza di prove dell'infrazione a me contestata, e dall'altra la documentazione presentata dai Vigili Urbani la quale afferma che, pur mancando la prova fotografica, la velocita' a me contestata e' stata rilevata dall'agente preposto all'utilizzo dell'apparecchio. Quello che desidero a questo punto chiedervi e' se la presenza di una valida prova fotografica e' effettivamente necessaria per rendere valida la contestazione dell'infrazione (e quindi io potrei supportare questo punto) o se la contestazione puo' basarsi anche sulla sola lettura della velocita' da parte di uno degli agenti.
Esiste chiaro riferimento a cio' nel Codice della Strada? Esistono precedenti? Va' tenuto presente che sul verbale redatto al momento della immediata contestazione non c'e' la mia firma. In caso valga l'ipotesi a me sfavorevole, posso comunque contestare l'esattezza della velocita' misurata dichiarata? Nel mio caso 3 Km/h farebbero una differenza sostanziale; nessuna segnalazione sulla patente e multa inferiore!
Vi ringrazio anticipatamente per il vostro cortese supporto.

Risposta ADUC
Sarebbe sufficiente la dichiarazione del pubblico ufficiale (nel senso che non si puo' sostenere, in assenza di prove inconfutabili, che questi stia mentendo). Pero', mancando l'unica prova certa, ossia la foto, e' ipotizzabile l'errore e dunque mettere in dubbio la validita' del rilievo, introducendo l'aleatorieta' e l'incertezza, supportata da un fatto concreto: il malfunzionamento dell'apparecchio (provato dalla foto non leggibile). Pertanto, l'errore potrebbe essere dovuto non solo ad una svista, ma addirittura essere stato indotto dall'apparato funzionante. E dunque, mancando la foto e potendosi legittimamente mettere in dubbio l'affidabilita' del rilievo, la multa puo' essere contestata -specie in caso l'errore che si afferma ipotizzabile non sia neanche attinente l'esistenza dell'infrazione, bensi' una mera questione di pochi chilometri.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →