Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 dicembre 1999
Premetto che circa un anno fa presso un negozio di Milano ho acquistato un cd contenente un abbonamento ad Internet denominato "tin sempre". Il negoziante mi ha assicurato che il prodotto venduto mi avrebbe consentito il collegamento ad internet in modo permanente e che io avrei dovuto pagare una sola volta (circa 260.000) per sempre come appunto veniva denominato il prodotto "tin sempre". Maldestramente, dopo ripetuti tentativi, sono riuscito ad attivare il collegamento ad internet avvalendomi anche dei consigli che mi sono stati forniti tramite il numero verde appositamente reso disponibile. il 14 novembre 1999 mi e' pervenuta una fattura della Telecom di £. 318.000 (fatt. n. 00086386 del 3.12.1999) relativa al rinnovo dell'abbonamento ad internet per il periodo 14-11-99/13-11-2000. Considerato che io non avevo chiesto a nessuno il rinnovo di tale abbonamento ho immediatamente contattato il numero verde della Telecom 800018787 per avere spiegazioni in merito all'addebito. Mi e' stato risposto che io al momento dell'attivazione del primo abbonamento, che come ho gia' riferito e' stato da me maldestramente eseguito compilando domande e mettendo dei segni, talvolta anche non voluti, sulle schermate che mi apparivano a video, ho confermato l'accettazione tacita del rinnovo del contratto per un altro anno qualora non avessi inoltrato tempestiva disdetta del medesimo. Considerando che io avevo ricevuto assicurazione, seppure solo verbalmente, dal negoziante che il prodotto mi garantiva l'accesso ad Internet in forma permanente, e la forma di stipulazione del contratto stesso, avvenuta mediante compilazione di domande a video con il quale ho modestissima dimestichezza.
CHIEDO: SONO OBBLIGATO A PAGARE LA FATTURA TELECOM?
Ringrazio anticipatamente della risposta e porgo distinti saluti.
CHIEDO: SONO OBBLIGATO A PAGARE LA FATTURA TELECOM?
Ringrazio anticipatamente della risposta e porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
Le parole del negoziante non hanno valore: non la esimono dalla lettura del contratto. Non ci risulta l'esistenza di un contratto a pagamento "Una tantum". Puo' comunque essere il caso di chiedere a Tin -anche tramite A/R ingiungendogli di provvedere all'invio entro un termine preciso, minacciando in mancanza le vie legali- copia del suo contratto, per verificare se il pagamento potesse essere una tantum (a nostro avviso era annuale rinnovabile, comunque non si sa mai). In alternativa, puo' recarsi presso un negozio Tin e chiedere di visionare il contratto standard (se ne hanno ancora). Sapra' se deve pagare o se invece deve inviare una raccomandata A/R a Tin facendo presente che il tipo di abbonamento prescelto non prevedeva il pagamento annuale ma solo il pagamento una tantum diffidandoli pertanto da ogni ulteriore richiesta ed ingiungendogli di provvedere ad inviare una liberatoria, entro 15 gg dal ricevimento della raccomandata, facendo presente che in caso contrario fara' causa.
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