Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 novembre 2001
Domanda 22 novembre 2001
Subject: Operazioni bancarie senza consenso firmato
Verso meta' ottobre ho parlato telefonicamente con un consulente finanziario dell'istituto di credito presso cui sono correntista che mi propone un nuovo prodotto di gestione patrimoniale maggiormente indicato al mio caso soprattutto in vista dello scenario economico prospettato dopo l'11 settembre scorso. Dopo una breve descrizione, io gli spiego la mia posizione ovvero:
1) non ho intenzione di pagare ulteriori commissioni in quanto sono gia' possessore di un fondo obbligazionario per il quale ho pagato una commissione d'entrata e che mi consente di variare il profilo di rischio gratuitamente; 2) non ho intenzione di espormi troppo al rischio di questi tempi anche perche' a breve avro' bisogno di acquistare un immobile. A questo punto il consulente mi spiega che 1) le commissioni le pago solamente se la gestione acquista valore;
2) mi sarebbe stato garantito il capitale iniziale e avrei potuto disinvestire la somma in qualsiasi momento. A questo punto, un po' incuriosito e confortato da quanto mi e' stato detto, manifesto l'intenzione di effettuare l'operazione quindi mi accordo di passare dopo qualche giorno in filiale per la firma del consenso. Casualmente nei giorni seguenti mi capita sotto mano un volantino inviato dalla banca che descrive un prodotto molto simile a quello presentatomi, ma che garantisce il capitale iniziale solamente dopo 5 ANNI.
Chiamo subito la filiale e parlando con un altro consulente che conosco chiedo se il prodotto che sto per sottoscrivere corrisponde con quello pubblicizzato, la risposta e' affermativa e peraltro sono previste commissioni d'entrata.
Decido quindi di NON sottoscrivere nessuna gestione patrimoniale dal momento che non mi era stata presentata correttamente, ma mio malgrado mi accorgo invece che:
1) mi sono stati venduti i fondi obbligazionari che avevo in origine;
2) e' stato acquistata la gestione patrimoniale comprensiva di commissioni; tutto questo senza nessun consenso scritto.
Ho provveduto quindi a far annullare l'operazione di acquisto, ma a quanto pare le commissioni non possono essere stornate facilmente in quanto per cifre del genere (circa L 2.500.000!!) deve essere coinvolta la direzione territoriale poiche' esulano dall'autonomia del direttore di filiale, pertanto sono tuttora in attesa che mi venga data una risposta concreta.
Che cosa posso fare per assicurarmi che mi vengano restituite le commissioni? Posso richiedere che mi vengano ripristinati i fondi originari oramai venduti?
Che limiti di tempo ho per agire per vie legali? Grazie in anticipo.

Risposta ADUC
Non e' chiaro se alla fine del colloquio ci sia o meno stato un ordine, pur se verbale (e se questo sia stato registrato) o se vi siate esclusivamente accordati (come sembrerebbe) per una successiva valutazione in banca.
Il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R alla Direzione di filiale e banca, ribadendo come da accordi non sia stato conferito alcun mandato al disinvestimento ed al successivo acquisto di fondi diversi, ed inoltre facendo riferimento diretto agli accordi intercorsi ed alle garanzie ricevute circa il pronto disinvestimento dell'operazione non richiesta. Intimi di confermare il disinvestimento ed il ripristino dei fondi originari entro 15gg. dal ricevimento della comunicazione, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Susseguentemente, decidera' quali passi risultino opportuni e comunque fattibili, anche a seconda della risposta ricevuta, del contenuto contrattuale delle operazioni coinvolte e dalla disponibilita' riscontrata.
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