Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 novembre 2001
Domanda 21 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Salve Aduc,
mio suocero ha ricevuto alcuni mesi fa (Mag-Giu/2001) una cartella di pagamento per dei contributi non versati all'INPS negli anni in cui lavorava come artigiano di una ditta individuale (fino al 1992). Premesso che sono praticamente certo della inadempienza di mio suocero, e non posso nemmeno escludere che tale notifica sia gia' avvenuta negli anni passati, vi scrivo per chiedervi consiglio descrivendo la situazione di fatto che ad oggi sussiste: 1. mio suocero nel Gennaio del 2000 e' stato colpito da un ictus devastante che lo ha ridotto in uno stato quasi vegetale, 2. mio suocero non ha certo condotto una vita parsimoniosa, ed a oggi non ha praticamente niente di sua proprieta' per risarcire l'INPS di quanto richiesto (circa 3.5000.000 di lire), 3. mio suocero ad oggi non ancora ricevuto la pensione di invalidita', 4. mio suocero e' praticamente impossibilitato a risarcire l'INPS, 5. la famiglia non ha ricevuto nessun bene mobile o immobile da amministrare per conto di Fernando. Lo scorso Giugno mi recai personalmente c/o l'INPS di zona (via Lenin di Roma), dove l'ufficio informazioni mi indirizzo' Verso il Call-Center-Servizio INPS informa (tel. 164-64) per descrivere lo stato di fatto di mio suocero. Ho tempestivamente chiamato il numero indicato, fu aperta una chiamata dall'operatrice, la mia richiesta e' stata di sospensione dell'esecuzione per gravi motivi. Mi fu detto che sarebbe venuto un controllo per verificare le condizioni fisiche e mentali di mio suocero e poi se effettivamente lo stato di fatto da me descritto fosse stato verificato e confermato si poteva pensare a sospendere l'esecuzione. Quindi come suggerito non feci piu' nulla in attesa della verifica. Alcuni gioni fa l'INPS ha chiamato chiedendo di mio suocero!!'. mia suocera rispiega tutto,'''. anche che mio suocero non puo' piu' comunicare in nessun modo con il prossimo,'.. che su suggerimento del Call-Center-Servizio INPSinforma indicatoci dall'ufficio informazioni dell'INPS di via Lenin di Roma, che eravamo in attesa etc. etc. Nulla di fatto, ci dicono di recarci per conto di C*** F*** c/o via Lenin, all'ufficio INPS di zona per spiegare la situazione in essere. Fermo restando che non ho nulla da eccepire sulla inadempienza di mio suocero, che giusto o sbagliato che sia lui di tasca propria a meno di miracoli non potra' restituire i soldi all'INPS, pensate che ci siano gli estremi per richiedere la sospensione per gravi motivi' Si possono in ogni caso rivalere su noi familiari, anche se siamo in grado di dimostrare che Fernando non ha mai posseduto niente di suo' Dobbiamo rivolgersi al giudice del lavoro o a qualche altro organo (sapete/potete indicarmi riferimenti ed eventuali indirizzi') o ci conviene attendere che qualcuno (ufficiale giudiziario') venga personalmente a verificare lo stato fisico/mentale e patrimoniale di mio suocero' Grazie in anticipo per la vostra preziosa collaborazione
P.S. Al fine di versare in contributo con bonifico bancario, avrei bisogno di conoscere l'intestazione del Vs cc bancario oltre in numero, Abi e Cab.

Risposta ADUC
Non occupandoci di questioni di lavoro, le consigliamo di rivolgersi ai sindacati di categoria, dove potranno dirle quante possibilita' effettive ci siano di riuscire ad ottenere la sospensione di cui lei parla -e che potranno fornirle l'eventuale supporto informativo.
Le forniamo, a tale scopo, alcuni link utili:
Enel: -L'archivio contratti
Anipa: -Contratti
Mclink: -Contratti collettivi nazionali di lavoro
Occorre tuttavia rilevare il fatto che potrebbe essere nel suo stesso futuro interesse corrispondere quanto dovuto dal suocero, consentendogli cosi' di ottenere una pensione altrimenti compromessa a fronte di una cifra che -in rapporto alla possibile durata della vita- pare certamente gestibile (per esempio rateizzandola).
Il conto bancario e' intestato all'Aduc, con le coordinate in coda a questo messaggio
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →