Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 dicembre 1999
Volevo aggiungere a quanto scritto in precedenza che il tagliando di garanzia "detta" alcune norme come, per esempio che "e' esclusa la sostituzione dell'apparecchio indipendentemente dal guasto"... invece mi hanno inviato una periferica nuova. Un'altra norma e' la seguente: "In caso di controversie e' competente in Foro di Milano". Quest'ultima pregiudica la possibilita' di andare dal giudice di pace della mia citta'? Da considerare che io vivo a Messina e sarebbe per me improponibile affrontare una causa a Milano.
Risposta ADUC
Una cortesia: sia piu' preciso, perche' e' problematico ritrovare la persona che ci ha scritto e capire di cosa stiamo parlando. La questione della periferica nuova potrebbe essere utilizzata forse a suo favore e forse no, occorrebbe valutare meglio il contesto -nonche' le loro obiezioni.
La questione foro competente e' la seguente:
1) il giudice di Messina puo' dichiararsi competente, considerando illegittima ai sensi dell'art. 1469 bis e ss cod. civ. la clausola apposta.
2) il giudice di Messina ritiene di non poter giudicare prima della dichiarazione di un giudice milanese e duqnue la rimanda a Milano, dove lei otterra' l'annullamento della clausola e la dichiarazione di incompetenza del giudice milanese, essendo detta clausola illegittima ai sensi del citato art. 1469 bis c.c., rimandando cosi' gli atti a Messina: a quel punto lei potrebbe tornare dal suo giudice di pace ed intentare il procedimento. Io propendo per la prima ipotesi: vada da un giudice di pace e senta. Comunque, il fatto che lei scriva la lettera non costituisce l'obbligo di far causa: ha un anno di tempo da quando lo ha detto.
La questione foro competente e' la seguente:
1) il giudice di Messina puo' dichiararsi competente, considerando illegittima ai sensi dell'art. 1469 bis e ss cod. civ. la clausola apposta.
2) il giudice di Messina ritiene di non poter giudicare prima della dichiarazione di un giudice milanese e duqnue la rimanda a Milano, dove lei otterra' l'annullamento della clausola e la dichiarazione di incompetenza del giudice milanese, essendo detta clausola illegittima ai sensi del citato art. 1469 bis c.c., rimandando cosi' gli atti a Messina: a quel punto lei potrebbe tornare dal suo giudice di pace ed intentare il procedimento. Io propendo per la prima ipotesi: vada da un giudice di pace e senta. Comunque, il fatto che lei scriva la lettera non costituisce l'obbligo di far causa: ha un anno di tempo da quando lo ha detto.
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