Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 novembre 2001
Subject: pedaggi autostradali
Spettabile associazione consumatori volevo segnalarvi quanto mi e' successo sabato17 novembre 2001: alle ore 6, 30 alla guida del mio camper ero ai caselli di entrata dell'autostrada A1 di Milano Melegnano dove tutte le porte di entrata all'autostrada erano aperte (sbarre sollevate e bloccate in tale posizione) e pur premendo l'apposito pulsante il biglietto di entrata autostradale non veniva erogato, non sapendo come comportarmi sono entrato tranquillamente in autostrada e ho percorso la A1 sino a Parma e quindi l'autostrada della Cisa sino ai caselli di S.Stefano di Magra dove ho spiegato al casellante il preche' non avevo lo scontrino di entrata. Il casellante mi ha richiesto lo scontrino di entrata e quando lo informato che ne ero sprovvisto perche' i caselli di Milano erano aperti e lo erogavano mi ha risposto con fare molto socciato e scorbutico che a lui non interessava MINIMAMENTE il perche' non avessi lo scontrino ma visto che non ne ero in possesso dovevo pagare LA MASSIMA TRATTA prevista dall'autostrada e quindi dovevo pagare £87.500 anziche' le solite £26.500.
Alla mia domanda su cosa fare per contestare ed eventualmente farmi rimborsare questa differenza (87.500-26.500) mi ha risposto che non sono fatti suoi e che dovevo arrangiarmi. Stanco di discutere ho pagato promettendomi appena rientrato a Milano di telefonare al gruppo Autostrade per esporre i fatti.
Lunedi' 19 novembre telefono al numero verde delle Autostrade 800269269 e l'operatrice mi spiegato che per questo tipo di problemadovevo telefonare all'assistenza clienti al numero 06/43533333 e quindi digitare 4.
Telefono a tale numero dove per 15 minuti ho ascoltato musica e messaggi automatici senza riuscire a contattare l'operatore, tutti gli altri 4 o 5 tentativi telefonici hanno dato il medesimo risultato al che ho deciso di desistere per non dovere al fine pagare di telefono piu' di quanto dovrei ricevere come rimborso.
Ho deciso di rivolgermi a voi per sapere cosa deve fare un normale cittadino per non essere sempre cornuto e mazziato.
In attesa di una Vs. risposta vi porgo i miei saluti.
Spettabile associazione consumatori volevo segnalarvi quanto mi e' successo sabato17 novembre 2001: alle ore 6, 30 alla guida del mio camper ero ai caselli di entrata dell'autostrada A1 di Milano Melegnano dove tutte le porte di entrata all'autostrada erano aperte (sbarre sollevate e bloccate in tale posizione) e pur premendo l'apposito pulsante il biglietto di entrata autostradale non veniva erogato, non sapendo come comportarmi sono entrato tranquillamente in autostrada e ho percorso la A1 sino a Parma e quindi l'autostrada della Cisa sino ai caselli di S.Stefano di Magra dove ho spiegato al casellante il preche' non avevo lo scontrino di entrata. Il casellante mi ha richiesto lo scontrino di entrata e quando lo informato che ne ero sprovvisto perche' i caselli di Milano erano aperti e lo erogavano mi ha risposto con fare molto socciato e scorbutico che a lui non interessava MINIMAMENTE il perche' non avessi lo scontrino ma visto che non ne ero in possesso dovevo pagare LA MASSIMA TRATTA prevista dall'autostrada e quindi dovevo pagare £87.500 anziche' le solite £26.500.
Alla mia domanda su cosa fare per contestare ed eventualmente farmi rimborsare questa differenza (87.500-26.500) mi ha risposto che non sono fatti suoi e che dovevo arrangiarmi. Stanco di discutere ho pagato promettendomi appena rientrato a Milano di telefonare al gruppo Autostrade per esporre i fatti.
Lunedi' 19 novembre telefono al numero verde delle Autostrade 800269269 e l'operatrice mi spiegato che per questo tipo di problemadovevo telefonare all'assistenza clienti al numero 06/43533333 e quindi digitare 4.
Telefono a tale numero dove per 15 minuti ho ascoltato musica e messaggi automatici senza riuscire a contattare l'operatore, tutti gli altri 4 o 5 tentativi telefonici hanno dato il medesimo risultato al che ho deciso di desistere per non dovere al fine pagare di telefono piu' di quanto dovrei ricevere come rimborso.
Ho deciso di rivolgermi a voi per sapere cosa deve fare un normale cittadino per non essere sempre cornuto e mazziato.
In attesa di una Vs. risposta vi porgo i miei saluti.
Risposta ADUC
Confermiamo l'erroneita' del comportamento da lei deciso: avrebbe dovuto immediatamente recarsi al punto blu in entrata, senza entrare in autostrada. Od almeno, avrebbe potuto tentare -fornendo estremi precisi ed inconfutabili- trattare col punto blu in entrata, non potendo invece il casellante decidere altrimenti.
Adesso possiamo solo suggerire di recarsi presso quel punto blu di entrata, fornendo tutte le indicazioni che consentano di provare innegabilmente il malfunzionamento -eventualmente, dichiarando anche di avere come testimoni persone in macchina con lei, in caso ve ne fossero- e conseguentemente cercare un accordo.
In caso non ci riuscisse, provi a scrivere una raccomandata A/R di contestazione alla Societa' di Gestione.
Adesso possiamo solo suggerire di recarsi presso quel punto blu di entrata, fornendo tutte le indicazioni che consentano di provare innegabilmente il malfunzionamento -eventualmente, dichiarando anche di avere come testimoni persone in macchina con lei, in caso ve ne fossero- e conseguentemente cercare un accordo.
In caso non ci riuscisse, provi a scrivere una raccomandata A/R di contestazione alla Societa' di Gestione.
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