Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 novembre 2001
Domanda 15 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Salve, ho comprato una lampada per la casa. Dopo averla portata a casa, mi sono accorto che non forniva abbastanza luce. Ho quindi telefonato il giorno stesso al negozio per avvertirli, e il giorno successivo l'ho restituita. Il negoziante stava per ridarmi i soldi, quando ha detto: "...pero' ho gia' emesso lo scontrino fiscale. Devo sentire prima cosa dice il commercialista." e mi ha rilasciato una ricevuta dell'avvenuta restituzione della lampada. Dopo un paio di giorni mi e' stato detto che lo scontrino non puo' essere annullato e che mi avrebbero fatto un buono.
Pero' non ci sono altre lampade che mi piacciono e io vorrei la restituzione dei soldi.
E' vero che non si puo' annullare uno scontrino fiscale?
Cosa altro posso fare?
Grazie.

Risposta ADUC
Le valutazioni sulla gestione della contabilita' interna di un negozio non sono legittime, nel senso che si puo' annullare uno scontrino, ma nel suo caso non essendo obbligati dalla legge, il negoziante puo' decidere di non farlo.
Infatti, in caso si cambiasse idea su di un oggetto, oppure questo non ha le caratteristiche che si pensava avesse, o altri rilievi di questo genere, non si ha diritto a nulla che ad un atto di cortesia da parte del negoziante; diverso il caso in cui una lampada venduta con una potenza di 100 watt, ne avesse solamente 50 (per farle un esempio); a fronte di un vizio di produzione si ha diritto alla riparazione, sostituzione oppure al rimborso.
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