Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 novembre 2001
Domanda 15 novembre 2001
Subject: info
Vi scrivo non sapendo esattamente se siete gli interlocutori giusti a cui chiedere. Se non lo foste, non consideriate questa mail. Avrei bisogno di alcune informazioni in merito alle modalita' di applicazione delle tariffe professionali dei commercialisti. La premessa: all'inizio di quest'anno la mia azienda ha deciso di cambiare il commercialista date alcune difficolta' di assistenza mostrate nel corso dell'anno precedente, al momento della relativa presentazione della fattura sulle prestazioni avute abbiamo rilevato un aumento della tariffa mensile convenuta (da L.300.000 a L.500.000) alla nostra giovane e piccola societa'.
A fronte di una nostra contestazione sulla lievitazione "improvvisa" e senza un precedente comunicazione di variazione di tariffa, ci e' stato risposto che e' di normale consuetudine all'aumento delle movimentazioni.
E' davvero consuetudine aumentare la tariffa stabilita senza preventivamente avvertire il cliente all'aumentare delle movimentazioni? (es. 1999=105 fatture - 2000=177 fatture)
Inoltre qual'e' la presunta tariffa professionale del DPR 10 ottobre 1994 n. 645 che mi viene citato?
In che modo posso rispondere a questo signore senza ricorrere a vie legali?
Ringraziandovi cordialmente

Risposta ADUC
Che piu' fatture vengano emesse (e dunque piu' lavoro ci sia) e piu' alto debba essere il compenso del professionista, pare -in assenza di contratti diversi, forfettari- logico.
In primo luogo, la invitiamo pertanto a verificare il contenuto dell'eventuale contratto (i cui termini dovranno essere rispettati). In caso cosi' non fosse, prendendo per buono l'aumento del corrispettivo a fronte dell'aumento del lavoro, occorrera' controlli direttamente all'Ordine dei Commercialisti competente la regolarita' delle tariffe applicate.
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