Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - il mio compagno ha sottoscritto il 15.07.1993 una polizza vita della Mediolanum Vita chiamata Anni d'Oro con durata 25 anni.
Il 06.09.1995 e' stata sostituita con polizza detta Completa, sempre su consiglio del consulente presunto amico. La trappola con "abuso" della fiducia riposta e' scattata il 02.08.1999 quando gli e' stato proposto di modificare le modalita' e la cadenza del pagamento del premio. In effetti e' stata sottoscritta una trasformazione della polizza n.256165 stipulata il 15.07.1993 con Europension. Prevede in effetti pagamento con RID a cadenza bimestrale ma mentre nella certificazione di pagamento premio del 1999 (con Europension gia' operante dal 20.08.1999)la decorrenza e' sempre dal 15.07.1993 ed il n. contratto e' sempre 256165, nel rendiconto annuale periodo dal 01.01.2000 al 31.12.2000 il n. contratto e' 03000168157 con data decorrenza 20.08.1999 mentre il capitale e' costituito anche dal versamento unico effettuato al momento della trasformazione. Alla richiesta di informazioni in merito il consulente ci assale dicendoci che chiarimento dobbiamo fidarci di lui e che avremo dei generici benefici nel lungo periodo!
Alla nostra richiesta di determinazione del valore di riscatto calcola la decorrenza al 20.08.1999 con conseguenti trattenute dal capitale del 1.2% annuo per i 28 anni che ci mancano per raggiungere la scadenza naturale del contratto.
Vi chiedo di aiutarmi a risolvere i seguenti problemi:
-vorremmo sospendere il versamento dei premi o per meglio dire "sospendere il Piano dei versamenti", possibilita' prevista dall'art.10)piano versamenti penultimo capoverso, senza dover risultare insolventi, potete consigliarmi rispetto ai dati da indicare nella richiesta;
-vorrei ottenere dalla Compagnia il riepilogo dei premi pagati,specificazioni rispetto alla data di decorrenza e scadenza, ammontare del capitale e interessi maturati e ammontare del valore di riscatto alla data dell'eventuale sospensione. L'ultimo versamento e' stato pagato con RID il 06.11.2001 e vorremmo fosse proprio l'ultimo, sareste cosi' gentili da rispondere al piu' presto, anche telefonicamente, perche' temiamo di veder trattenuti anche i prossimi importi dovuti, visto che la fattispecie a cui mi pare appartenga ora il contratto sia un fondo di investimento con acquisto da parte nostra di quote al Prezzo di Vendita del giorno dell'addebito, e se do disposizioni solamente alla mia banca, la Mediolanum trattiene l'importo "disinvestendo un numero sufficiente di quote in proporzione..." a cio' che per contratto e' dovuto?, vedi art.13)o forse qualche altro! Siamo veramente preoccupati ed arrabbiati con un'Azienda che opera con consulenti di quella specie.
Vi ringrazio fin d'ora e vi chiedo una telefonata di avviso per il giorno in cui prevedete possa trovare risposta nella mia casella. Saluti
RICHIESTA - il mio compagno ha sottoscritto il 15.07.1993 una polizza vita della Mediolanum Vita chiamata Anni d'Oro con durata 25 anni.
Il 06.09.1995 e' stata sostituita con polizza detta Completa, sempre su consiglio del consulente presunto amico. La trappola con "abuso" della fiducia riposta e' scattata il 02.08.1999 quando gli e' stato proposto di modificare le modalita' e la cadenza del pagamento del premio. In effetti e' stata sottoscritta una trasformazione della polizza n.256165 stipulata il 15.07.1993 con Europension. Prevede in effetti pagamento con RID a cadenza bimestrale ma mentre nella certificazione di pagamento premio del 1999 (con Europension gia' operante dal 20.08.1999)la decorrenza e' sempre dal 15.07.1993 ed il n. contratto e' sempre 256165, nel rendiconto annuale periodo dal 01.01.2000 al 31.12.2000 il n. contratto e' 03000168157 con data decorrenza 20.08.1999 mentre il capitale e' costituito anche dal versamento unico effettuato al momento della trasformazione. Alla richiesta di informazioni in merito il consulente ci assale dicendoci che chiarimento dobbiamo fidarci di lui e che avremo dei generici benefici nel lungo periodo!
Alla nostra richiesta di determinazione del valore di riscatto calcola la decorrenza al 20.08.1999 con conseguenti trattenute dal capitale del 1.2% annuo per i 28 anni che ci mancano per raggiungere la scadenza naturale del contratto.
Vi chiedo di aiutarmi a risolvere i seguenti problemi:
-vorremmo sospendere il versamento dei premi o per meglio dire "sospendere il Piano dei versamenti", possibilita' prevista dall'art.10)piano versamenti penultimo capoverso, senza dover risultare insolventi, potete consigliarmi rispetto ai dati da indicare nella richiesta;
-vorrei ottenere dalla Compagnia il riepilogo dei premi pagati,specificazioni rispetto alla data di decorrenza e scadenza, ammontare del capitale e interessi maturati e ammontare del valore di riscatto alla data dell'eventuale sospensione. L'ultimo versamento e' stato pagato con RID il 06.11.2001 e vorremmo fosse proprio l'ultimo, sareste cosi' gentili da rispondere al piu' presto, anche telefonicamente, perche' temiamo di veder trattenuti anche i prossimi importi dovuti, visto che la fattispecie a cui mi pare appartenga ora il contratto sia un fondo di investimento con acquisto da parte nostra di quote al Prezzo di Vendita del giorno dell'addebito, e se do disposizioni solamente alla mia banca, la Mediolanum trattiene l'importo "disinvestendo un numero sufficiente di quote in proporzione..." a cio' che per contratto e' dovuto?, vedi art.13)o forse qualche altro! Siamo veramente preoccupati ed arrabbiati con un'Azienda che opera con consulenti di quella specie.
Vi ringrazio fin d'ora e vi chiedo una telefonata di avviso per il giorno in cui prevedete possa trovare risposta nella mia casella. Saluti
Risposta ADUC
Il contratto nuovo puo' avere un nuovo numero (di fatto e' nuovo) ma se vi e' un esplicito riferimento al precedente e si specifica che la nuova polizza e' sostitutiva della precedente, riportandone capitale e condizioni, va tutto bene. L'importante e' che il riferimento ci sia: in questo modo, il "vecchio" e' stato incamerato dal nuovo -che in quanto tale ha riferimenti diversi.
Se lei fa riferimento ad un articolo che consentirebbe la sospensione dei pagamenti, e' ai sensi di questo articolo che puo' inoltrare la richiesta: ma non puo' chiedere a noi che cosa c'e' scritto, bensi' leggere la motivazione direttamente sull'articolo.
Indipendentemente dall'opportunita' o meno di sospendere i pagamenti, che decidera' leggendo il contratto, si ricorda che ha il diritto di ottenere tutte le informazioni che desidera e le copie degli atti, formalizzando la richiesta tramite raccomandata A/R (sempre per raccomandata A/R occorrera' anche inoltrare la richiesta di sospensione eventuale) intimando di provvedere a fornire quanto richiesto entro 15gg., avvisando che in difetto li riterra' inadempienti, adendo le vie legali.
Il primo passo, sara' di richiedere una valutazione all'Isvap (V. del Quirinale 21, 00187 Rm): susseguentemente, potra' rivolgervi al giudice di pace.
Certo e' che -in caso non volesse sospendere ma proprio recedere- se cio' e' possibile dovra' pagare la penale prevista: verifichi inoltre le eventuali condizioni di riscatto dei premi pagati (di solito, invece della penale, e' previsto sia trattenuta una sostanziosa percentuale dei premi, tanto maggiore quanto il recesso risulti essere prematuro).
Se lei fa riferimento ad un articolo che consentirebbe la sospensione dei pagamenti, e' ai sensi di questo articolo che puo' inoltrare la richiesta: ma non puo' chiedere a noi che cosa c'e' scritto, bensi' leggere la motivazione direttamente sull'articolo.
Indipendentemente dall'opportunita' o meno di sospendere i pagamenti, che decidera' leggendo il contratto, si ricorda che ha il diritto di ottenere tutte le informazioni che desidera e le copie degli atti, formalizzando la richiesta tramite raccomandata A/R (sempre per raccomandata A/R occorrera' anche inoltrare la richiesta di sospensione eventuale) intimando di provvedere a fornire quanto richiesto entro 15gg., avvisando che in difetto li riterra' inadempienti, adendo le vie legali.
Il primo passo, sara' di richiedere una valutazione all'Isvap (V. del Quirinale 21, 00187 Rm): susseguentemente, potra' rivolgervi al giudice di pace.
Certo e' che -in caso non volesse sospendere ma proprio recedere- se cio' e' possibile dovra' pagare la penale prevista: verifichi inoltre le eventuali condizioni di riscatto dei premi pagati (di solito, invece della penale, e' previsto sia trattenuta una sostanziosa percentuale dei premi, tanto maggiore quanto il recesso risulti essere prematuro).
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