Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 novembre 2001
Domanda 12 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Mi e' stato contestato da chi abita sopra di me in una villa condominiale che una betulla di 6 metri, un salice di 3 metri e 2 pinetti di 1, 80 mt. con le loro radici favoriscono infiltrazioni d'acqua che arrecano danni ai muri perimetrali interrati del suo box.
Gli alberi sono ad almeno tre metri dai muri.Il vicino sostiene di avere da questa situazione un grave danno, pur non essendosi finora manifestato alcun inconveniente.
Esistono delle decisioni in materia anche della Cassazione?
Ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti.

Risposta ADUC
La distanza dal confine deve essere stabilita dai regolamenti e in mancanza dagli usi locali. Se gli uni o gli altri non dispongono nulla, le distanze da osservare sono: tre metri per gli alberi di alto fusto; un metro e mezzo per gli alberi non di alto fusto; mezzo metro per le siepi vive, le viti, etc. Queste distanze non devono essere rispettate se sul confine esiste un muro divisorio proprio o comune, purche' le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommita' del muro. (art. 892 c.c.)
Questo e' quanto stabilito nel codice civile, dunque se le sue piante fossero ad una altezza superiore del muro di cinta, la contestazione del vicino potrebbe essere legittima.
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