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Lettera del consumatore

12 novembre 2001
Domanda 12 novembre 2001
Comunicato Stampa - Motori due tempi vietati a Firenze
Roma, 11 novembre 2001. Firenze, come molte altre citta' italiane, e' stretta nella morsa del traffico e dell'inquinamento che ne deriva. Si tratta, indubbiamente, di un problema di non facile soluzione, soprattutto se si tiene conto delle caratteristiche della citta' e dei limiti imposti dalle regole della democrazia. Limiti che il Vice Sindaco Cioni ritiene evidentemente di poter impunemente calpestare, dimenticando o, peggio, sorvolando sul fatto che, in democrazia, non ci sono sudditi ma cittadini. I provvedimenti annunciati, e ci riferiamo in particolare al divieto di circolazione nella ZTL per i mezzi con motore a due tempi, costituiscono una chiara ed inaccettabile discriminazione nei confronti di tutti coloro che, legittimamente e spesso con sacrificio, hanno acquistato - magari poche settimane fa - un ciclomotore o un motociclo per soddisfare quelle esigenze di mobilita' che, evidentemente, non trovano adeguata risposta nel sistema di trasporto pubblico cittadino. Ricordiamo al Vice sindaco che i mezzi ai quali si vorrebbe proibire di circolare sono legalmente in vendita ed omologati in base alle norme nazionali e comunitarie: proibirne la circolazione sulla base del tipo di propulsore costituisce un abuso e vi'ola i principi di eguaglianza dei cittadini e di imparzialita' della Pubblica Amministrazione espressi nella Carta Costituzionale della Repubblica Italiana. Non solo: costituisce l'indebita assunzione di un'autorita', quella di stabilire i requisiti necessari per la circolazione dei veicoli a motore, che appartiene alla direzione Generale della Motorizzazione Civile, organo del Ministero dei Trasporti, cosi' come stabilito dal codice della strada che, lo ricordiamo nel caso il Vice Sindaco lo avesse dimenticato, e' una legge dello Stato alla quale anche lui deve adeguarsi. Ma c'e' di piu': vi'ola i princi'pi del diritto comunitario e persino quelli contenuti in quel protocollo di intesa ANCI-ANCMA-Ministero dell'Ambiente, che il Comune di Firenze ha sostenuto con forza e sottoscritto. Infine, creando incertezza e confusione tra i consumatori, turba il mercato e danneggia fortemente i commercianti del settore motociclistico. Il Coordinamento Motociclisti non puo' accettare un simile provvedimento ed invita l'Amministrazione Comunale di Firenze a ritirarlo. Siamo disponibili a collaborare con il Comune nella ricerca di una soluzione ragionevole e non discriminatoria ma non esiteremo a ricorrere ad ogni mezzo lecito per impedire l'introduzione del divieto di circolazione. (Riccardo Forte)
Coordinamento Motociclisti
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