Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2001
Domanda 10 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc,
io lavoro presso un'importante azienda di Roma, e davanti al cancello di ingresso principale c'e' un enorme piazzale, adibito a parcheggio di visitatori e consulenti. Questa mattina alle 8:45 sono stato avvicinato, come tutti gli altri che stavano parcheggiando in quel momento, da una persona la quale mi ha chiesto 1.000 lire per il parcheggio, rilasciandomi uno scontrino stampato che rappresenta la ricevuta per il parcheggio vigilato. Credo che molti (io compreso) sarebbero anche felici di pagare solamente 1.000 lire per avere in cambio una maggiore sicurezza e sorveglianza nel parcheggio, quindi non 'e in discussione l'importo. Vista pero' la vostra risposta ad un altro utente (in Cara ADUC del 26 Gennaio 2001) vorrei sottoporvi alcune note, che forse rappresentano condizioni che non vi sono state ben evidenziate ma che ritengo importanti in quanto a mio avviso ci sarebbero gli estremi per una contestazione (nei confronti della ditta ma forse anche di chi ha autorizzato tale attivita') e forse anche per una denuncia per truffa. Tra l'altro lo scontrino consegnato e' probabilmente IDENTICO a quello che un altro utente vi aveva segnalato (e che quindi non vi riporto, oltre a non riportare gli estremi della ditta, da me sostituita in questo messaggio da "XXX").
Vi elenco quindi le mie segnalazioni per ognuna delle quali mi piacerebbe conoscere il vostro parere legale.
1) Quale servizio?
Solitamente quando si paga lo si fa per avere un servizio, ma il fatto e' che, stando a quanto scritto nel retro del biglietto, loro NON forniscono alcun servizio a fronte del pagamento. Nel regolamento si legge che "L'utilizzo degli spazi di parcheggio non implica consegna ne' ricevimento in deposito del veicolo", e "...non sono responsabili per danni arrecati da altri utenti a veicoli parcheggiati ne' per danneggiamenti e furti consumati o tentati, compresi gli accessori, valori ed altri oggetti lasciati nei veicoli".
Quindi vi chiedo: QUALE SERVIZIO danno o dovrebbero dare in cambio delle 1000 lire?
2) Truffa ai danni del consumatore?
Nel fronte dello scontrino stesso l'utente viene subdolamente indotto a ritenere che si tratti di un servizio di vigilanza del parcheggio: non solo per il titolo delle clausole sul retro ("REGOLAMENTO PARCHEGGIO VIGILATO"), ma si parla di "Orario servizio" e nello scontrino si legge, vicino alla classica "P" simbolo dei parcheggi, c'e' la scritta "Vigilato Ass.ta XXX" lasciando quindi intendere che si sta pagando per un servizio di vigilanza del parcheggio che in realta' non esiste! Terzo, nel fronte dello scontrino vengono indicati nome, indirizzo, recapiti, ed "autorizzazione ministeriale" della TIPOGRAFIA (!) e non della cooperativa, indicata invece nel retro e con caratteri notevolmente piu' piccoli. Non sono un avvocato, ma per quanto ne so chiedere il pagamento per fornire qualcosa di diverso da cio' che viene fatto credere, si chiama truffa, e non e' regolare neanche far credere che il soggetto sia una tipografia...
3) Trattativa privata?
E' stato sottolineato che il pagmento non e' obbligatorio e questo e' vero, in quanto si legge che "L'accettazione dello scontrino implica l'accettazione della LIBERA TRATTATIVA tra l'utente e il vigilante". Questa condizione, pero', in questo contesto (un parcheggio extraurbano di fatto dedicato a clienti e consulenti), e' coercitiva in quanto ci si potrebbe chiedere legittimamente cosa potrebbe accadere al veicolo qualora ci si dovesse rifiutare di pagare... Risultando quindi di fatto una ben poco libera trattativa. Tra l'altro quale margine di "trattativa" si puo' avere, e come eventuali condizioni "contrattate" verbalmente con il parcheggiatore possono valere legalmente?
4) Irregolarita' ed incongruenze
Ci sono anche irregolarita' che potrebbero comunque comportare la nullita' del "contratto" implicitamente stipulato con il sorvegliante e di conseguenza anche della concessione ottenuta dalla ditta. Per prima cosa dovrebbero indicare, sullo scontrino e sul talloncino del blocchetto, il NUMERO DI TARGA della vettura negli spazi gia' previsti, e quanto meno controllare che chi ritira una vettura abbia il corrispondente scontrino. Secondo, se il loro orario di servizio, come indicato sullo scontrino stesso, va dalle 10 alle 17, a quale titolo sono presenti nel parcheggio fin dalle 8?
5) Chi ha concesso cosa?
In base a QUALI richieste e condizioni il Comune (credo la competenza sia loro, ma potrei sbagliarmi) ha concesso l'autorizzazione e richiedendo quali garanzie alla societa' concessionaria? Sarebbe interessante capirlo, perche' non credo che la circoscrizione conceda a chiunque questo tipo di autorizzazioni.
Mi piacerebbe soprattutto sapere da voi quale sia la definizione della legge per "parcheggio vigilato" (anche con riferimenti di legge e/o link a documenti ufficiali disponibili in rete), e chi deve/puo' concedere queste concessioni, e con quali criteri.
Vi ringrazio moltissimo per il supporto, e rinnovo i miei complimenti perche' siete i piu' attivi in questo campo, soprattutto in rete!

Risposta ADUC
Le eventuali contestazioni nel merito fanno parte di una valutazione successiva.
Ma il fatto di base dal quale non si puo' prescindere, e' che il Comune (si', e' lui l'Ente, in questo caso) ha concesso, con delibera od ordinanza, un'autorizzazione. Conseguentemente, si e' di fronte ad un atto amministrativo. La cui validita' e' confermata dall'assenza di contestazioni entro 60gg. dall'emissione della medesima.
Pertanto, la prima verifica e' sulla corrispondenza tra termini effettivi della concessione ed esecuzione del contratto.
Dovranno essere rilevate le eventuali violazioni, le quali saranno oggetto di contestazione, potendo venire invalidate in caso di azione in opposizione nei confronti del verbale.
Nel caso invece, in cui non vi fossero violazioni ai termini di concessione, la questione riveste un aspetto diverso. Infatti, si parte dal presupposto che la richiesta di pagamento sia legittima e l'applicazione contrattuale corretta.
I vizi, non sono piu' vizi del contratto, ma divengono vizi della delibera: e si tratta di vizi non opposti al Tar entro i 60gg. previsti.
Di conseguenza, l'unica possibilita' e' (con l'alea del caso) tentare un'opposizione avverso ogni singola multa (non potendo agire direttamente sulla delibera) che dovesse pervenire a fronte di un mancato pagamento. Conseguentemente, verranno fuori anche sentenze del tipo che "in assenza di custodia il pagamento non e' dovuto in quanto manca di fatto un reale servizio e dunque la causa che possa determinare la nascita di un diritto ad ottenere una corresponsione nei confronti del medesimo prestato" (che e', in realta', del punto maggiormente sostanzioso -ed effettivamente cruciale- del contendere, mentre le altre sono piu' che altro specifiche del contratto, sicuramente da citare ma secondarie e valide per specifici parcheggi, non come concetto). Ma si tratta di una (legittima) espressione di un singolo giudice: non e' detto che detta valutazione venga necessariamente condivisa.
Questo e' il senso della questione: non c'e' in realta' molto da aggiungere.
Per quanto attiene i concetti di custodia, puo' riferirsi al Codice Civile (1768 e ss) Il Codice Civile italiano mentre per le concessioni occorre consultare un sito di diritto amministrativo. Puo' fare dei tentativi tramite i link presenti sui siti seguenti: http://www.amministrativo.it
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →