Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2001
Domanda 10 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentile ADUC,
cerchero' di riassumere brevemente il mio problema. Ho acquistato quasi dieci mesi fa un telefonino Panasonic GD92, presso l'Ipercoop di Ferrara. Dopo poco piu' di un mese di utilizzo questo ha cominciato a dare dei problemi. Si spegneva senza motivo. Prontamente riportato al negozio e' stato inviato all'assistenza. Tornato dopo lunga attesa di un paio di mesi il telefono presentava ancora i medesimi disturbi. Negatami dall'Ipercoop la sostituzione, e' stato nuovamente reinviato all'assistenza. Passato un altro mese e mezzo il telefono e' tornato, finalmente riparato. O almeno cosi' sembrava, dal momento che dopo due settimane ha ripreso a dare problemi, questa volta causati dal software che "sgranava", sovrapponendo parti di schermate diverse. Impossibilitato ancora una volta ad utilizzarlo, ho riportato per la TERZA volta il telefono all'assistenza del negozio esattamente il 26/09. Da qui il telefono e' partito per la riparazione e tuttora, passati 50 giorni circa, e' ancora in riparazione. L'Ipercoop di Ferrara sostiene che la sostituzione competa e sia a completa discrezione della sola casa costruttrice. Io sono sicuro che esista una sentenza emessa in Italia che abbia imposto al rivenditore di cambiare il telefono al cliente (conservo ancora l'articolo de "Il Resto del Carlino" che ne riporta gli estremi). Come potrei, secondo voi, risolvere la questione? Mi potreste consigli are cosa fare? Comunque, anche ammesso che me lo riparino, che cosa me ne faccio, adesso, di un telefono "nuovo ma vecchio"? La tecnologia e' cambiata, adesso esistono wap e gprs, e io mi ritrovo con uno strumento ormai fuori produzione e, credo, addirittura fuori commercio Chi mi risarcira' per non averne potuto usufruire dall'aquisto?
Vi ringrazio per la cortese attenzione

Risposta ADUC
Per quanto riguarda i tempi di attesa, avrebbe potuto dimezzarli, dettando un termine perentorio entro cui ricevere l'oggetto riparato, e in difetto adire le vie legali. Infatti non avere evidenziato il ritardo, fa si' che si presuma una sua accettazione implicita dello stesso.
Ora puo' chiedere, sempre tramite una raccomandata A/R, la sostituzione ex novo oppure il rimborso (previsti entrambi dal codice civile), direttamente al negoziante, entro 15 giorni dal ricevimento della stessa, specificando che in difetto si vedra' costretto ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' dal giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →