Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2001
Domanda 10 novembre 2001
Vorrei porvi due piccole questioni riguardanti le raccolte punti.
1. Sono un'affezionata consumatrice di alcuni prodotti le cui ditte, periodicamente, propongono delle raccolte punti a cui io partecipo. Ovviamente i punti si trovano anche oltre il termine della raccolta, ma non sono piu' utilizzabili per quella successiva.
Perche' questo?
Non sarebbe piu' equo, nei confronti del cliente che continua ad acquistare i loro prodotti indipendentemente dalla presenza di una raccolta, accettare anche i punti di quella precedente?
Un discorso analogo vale anche per alcuni supermercati che cancellano dal tesserino magnetico i punti inutilizzati.
2. Da alcuni mesi, in ottemperanza alle leggi 416/81 e 108/99, quotidiani e periodici non concorrono piu' all'accumulo dei punti nei supermercati.
Perche' allora anche i libri vengono sottoposti a tale trattamento, pur non essendo ne quotidiani ne periodici?

Risposta ADUC
In teoria, tutto e' possibile ed ovviamente la sua proposta sarebbe utile e conveniente: ma non ci pare in alcun modo motivata. Infatti, il fine delle raccolte e' di offrire un premio in cambio di un punteggio, incentivando il consumo entro un termine, non di favorire per forza il consumatore. I termini dell'offerta sono quelli proposti: non si e' obbligati a fare una raccolta, ma se la si fa se ne devono rispettare le condizioni e non vi sono fondamenti (non esistendone il diritto) per richiederne la modifica.
Per quanto attiene il secondo punto, effettivamente i libri sono inclusi: ad essere esclusi sono quelli periodici (per i quali l'elemento "periodico" deciso dalla Casa Editrice denota la effettiva tipologia di appartenenza).
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