Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2001
Domanda 10 novembre 2001
Subject: Mutuo a tasso usuraio?
Vorrei avere un Vs. parere ed eventuali consigli sulla seguente vicenda: circa 10 anni fa ho contratto un mutuo bancario a tasso fisso (14, 25% circa) con l'istituto bancario Sampaolo usufruendo delle agevolazioni previste da una legge regionale (Legge regione Sardegna 32/85) che prevede un contributo in c/interessi per i primi nove anni, quindi lo scorso giugno ho pagato l'ultima semestralita' con la riduzione degli interessi a carico della regione.
Prima della scadenza del 30/06/01 mi sono recata presso la filiale della Banca che ha erogato il mutuo, chiedendo informazioni sulle modalita' di rinegoziazione del mutuo in oggetto, mi e' stato risposto che "di solito vengono rinegoziati d'ufficio al tasso dell'otto per cento", quindi non avrei dovuto fare alcuna richiesta e nel giro di qualche mese avrei ricevuto direttamente a casa la comunicazione, in alternativa mi e' stato proposto un nuovo mutuo al tasso del 6, 5%.
Valutando le spese di istruttoria, quelle notarili ecc., ho deciso di accettare "la rinegoziazione d'ufficio", che a conti fatti mi e' sembrata la soluzione piu' conveniente.
Senonche' questa mattina ho ricevuto l'avviso di pagamento per la rata di dicembre, e con mia grande sorpresa e indignazione ho constatato che e' stata calcolata a tasso pieno (14, 2428400%).
Mi sono recata subito in banca per avere spiegazioni dove gli stessi impiegati che mi avevano dato le informazioni in giugno, mi hanno informato che per avere la rinegoziazione all'otto per cento devo compilare una richiesta, alle mie lamentele hanno risposto che di solito "funzionava cosi" per i mutui stipulati prima... (di che?), mentre invece per quelli regionali con la fine delle agevolazioni a giugno 2001 hanno ricevuto queste "nuove" disposizioni dalla sede centrale solo a meta' luglio, quindi "sicuramente non ci siamo capiti".... Bene, ora io vorrei capire quanto mi costa questa incomprensione o dovrei dire questa mancanza di correttezza??
Anche perche' come se non bastasse, nella richiesta che ho compilato (un modulo prestampato sul quale non devono essere fatte assolutamente modifiche pena il rifiuto) ho chiesto "di ottenere l'estensione dei benefici della Legge 24/2001 anche al proprio mutuo, a decorrere dalla data della presente".
Premesso che nel giugno del 2000, avevo comunque fatto richiesta di rinegoziazione, ed era stata rifiutata in quanto mutuo agevolato, posso far riferimento a quella prima raccomandata per ottenere la rinegoziazione dal primo di luglio u.s.; oppure mi devo rassegnare e chinare il capo davanti alla maestria delle banche?
Grazie per il vs. interessamento.

Risposta ADUC
Quanto sia avvenuto a giugno 2000 non importa: la legge cui si fa riferimento in questo suo caso e' la 24/01, varata a febbraio 2001. Poiche' la rinegoziazione di un mutuo e' possibile ma non obbligatoria, quanto dettole a suo tempo non e' contestabile.
Ma puo' invece contestare, anche se il mutuo e' agevolato, la limitazione alla modifica del tasso, nonche' le "nuove disposizioni": infatti, la 24/01 prevede espressamente che per mutui a tasso fisso di una certa tipologia vi sia l'adeguamento automatico ai nuovi tassi, senza necessita' per il cliente di richiedere la variazione (all'8% per i tassi prima casa entro i 150 milioni ed al 9, 96% per gli altri).
Conseguentemente, stante l'obbligo a carico della banca di provvedere direttamente per le rate in scadenza dal 3/1/01 in poi, si contesta la validita' della pretesa di far decorrere la variazione alla data della richiesta. O meglio: la richiesta a questo punto varra' per il futuro, ma sulla base della norma citata ha titolo per chiedere il rimborso della somma indebitamente aggiunta sulla rata teste' pagata.
Intimando (tramite raccomandata A/R) di provvedere a cio' entro 15gg. dal ricevimento, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
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