Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc,
ho, ovviamente, bisogno di un consiglio.
In data 11/10/2001 ho ricevuto una cartella di pagamento con la quale mi si comunica di dover, appunto, pagare L. 243.300 (comprensive delle L. 6.000 dei diritti di notifica) per una non meglio identificata 'infrazione al codice della strada'. Nel foglio 'Dettaglio degli addebiti' leggo quanto segue:
comune di torino polizia urbana c.so xi febbraio 19/a 10152 Torino
1 contrav. cod. strada l.689/81 amministrazione comunale ver9504017300del 1904960957ad794by via del Carmine 029 (importo 120.300) 2 contrav. cod. strada l.689/81 amministrazione comunale ver9504017300 del 1904960957ad794by via del Carmine 029 (importo 108.000).
Tra le righe noto il numero di targa di un'auto che avevo qualche anno fa e con la quale mi sono recato effettivamente a Torino (AD794BY), e con un po' di attenzione ed in po' di intuizione mi viene il sospetto che 190496 possa essere la data in cui mi e' stata rilevata l'infrazione (19/04/1996). Ora, se cosi' fosse, dato che da tale data al momento che mi e' stata recapitata la cartella di pagamento sono passati piu' di 5 anni, sono tenuto al pagamento della stessa? e se NO cosa posso fare?
Grazie per l'attenzione
RICHIESTA - Cara Aduc,
ho, ovviamente, bisogno di un consiglio.
In data 11/10/2001 ho ricevuto una cartella di pagamento con la quale mi si comunica di dover, appunto, pagare L. 243.300 (comprensive delle L. 6.000 dei diritti di notifica) per una non meglio identificata 'infrazione al codice della strada'. Nel foglio 'Dettaglio degli addebiti' leggo quanto segue:
comune di torino polizia urbana c.so xi febbraio 19/a 10152 Torino
1 contrav. cod. strada l.689/81 amministrazione comunale ver9504017300del 1904960957ad794by via del Carmine 029 (importo 120.300) 2 contrav. cod. strada l.689/81 amministrazione comunale ver9504017300 del 1904960957ad794by via del Carmine 029 (importo 108.000).
Tra le righe noto il numero di targa di un'auto che avevo qualche anno fa e con la quale mi sono recato effettivamente a Torino (AD794BY), e con un po' di attenzione ed in po' di intuizione mi viene il sospetto che 190496 possa essere la data in cui mi e' stata rilevata l'infrazione (19/04/1996). Ora, se cosi' fosse, dato che da tale data al momento che mi e' stata recapitata la cartella di pagamento sono passati piu' di 5 anni, sono tenuto al pagamento della stessa? e se NO cosa posso fare?
Grazie per l'attenzione
Risposta ADUC
Si', quella e' la data dell'infrazione.
Ma si ricordi che i 5 anni non decorrono dalla data dell'infrazione, bensi' dalla data della notifica del verbale di contestazione: verbale che dovra' essere pervenuto entro 150gg. dalla data dell'infrazione medesima.
Tuttavia, e' valida anche la notifica avvenuta per decorso dei termini di giacenza: quello che occorre verificare e' appunto se e quando il verbale risulti notificato, ma in caso lo fosse stato, sara' valido anche in assenza di ritiro.
Conseguentemente, occorre verificare se dalla data della notifica di detto atto e la data di spedizione della attuale cartella, siano superati o meno 5 anni.
In caso non lo fossero, dovra' pagare. Se invece fossero decorsi, potra' presentare ricorso:
ha 30gg. dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa:in caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice. Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Ma si ricordi che i 5 anni non decorrono dalla data dell'infrazione, bensi' dalla data della notifica del verbale di contestazione: verbale che dovra' essere pervenuto entro 150gg. dalla data dell'infrazione medesima.
Tuttavia, e' valida anche la notifica avvenuta per decorso dei termini di giacenza: quello che occorre verificare e' appunto se e quando il verbale risulti notificato, ma in caso lo fosse stato, sara' valido anche in assenza di ritiro.
Conseguentemente, occorre verificare se dalla data della notifica di detto atto e la data di spedizione della attuale cartella, siano superati o meno 5 anni.
In caso non lo fossero, dovra' pagare. Se invece fossero decorsi, potra' presentare ricorso:
ha 30gg. dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa:in caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice. Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
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