Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 novembre 2001
Domanda 9 novembre 2001
Subject: Consorzi di bonifica
CARA ADUC,
sono un assessore ai lavori pubblici con delega alle politiche agricole di un comune di circa 6000 abitanti in provincia di Pescara, per la precisione Popoli; e' dal 1998 che "combatto" una battaglia vera e proprio contro il Consorzio di Bonifica Centro che opera nel nostro territorio.
L'economia del nostro comune e' basata prevalentemente sulla media e piccola impresa, sui servizi; nonostante l'agricoltura sia praticata a livello familiare piu' per tradizione che per bisogno, comunque merita attenzione da parte nostra in qunato le problematiche da affrontare sono varie.
I cittadini pagano una tassa che considero un vero e proprio furto in quanto non ricevono alcun servizio, soprattutto in relazione ad interventi di manutenzione del sistema di irrigazione.
Terreni da bonificare sul nostro territorio non esistono, le paludi le avevamo nel '800; i servizi minimi che vengono richiesti al Consorzio di bonifica puntualmente non vengono eseguiti; le proteste degli utenti, sistematicamente si riversano al Comune, in quanto non c'e' neanche la possibilita' per loro di esporre i problemi a chi gestisce il Consorzio.
La Regione Abruzzo ha emanato la Legge Regionale n°36 del 7 giugno 1996 riguardante l'Adeguamento funzionale, riordino e norme per il risanamento dei Consorzi di Bonifica, ma nulla e' cambiato.
La situazione piu' paradossale e' quella che si sta verificando in questi giorni: stanno arrivando ai cittadini popolesi centinaia di cartelle di pagamento con la prima rata in scadenza il 30 novembre; tale tassa riguarda nella maggior parte dei casi:
1. terreni su cui sono stati edificati da anni abitazioni regolarmente registrate con atti;
2. terreni appartenenti a persone morte da decenni e i cui parenti hanno regolarmente eseguito la successione e magari venduto la proprieta';
3. terreni espropriati dal comune, che ha provveduto puntualmente a comunicare i cambiamenti al Consorzio;
Inoltre poiche' nelle cartelle inviate ai contribuenti non vengono specificati i dati catastali (foglio e particella) e' difficile dare chiarimenti ai cittadini (molti sono anziani) che si stanno riversando in massa negli uffici del comune.
L'unica risposta che il Consorzio da' e' quella che occorre pagare e che in caso di errori si provvedera' al rimborso; la mia impressione e' che questa ondata di cartelle serva in qualche modo a ripianare parte dei debiti che i Consorzi hanno accumulato negli anni.
Sono un'amministratore che crede fermamente nel rispetto dei cittadini e che lavora per cercare di dare un contributo concreto al fine di migliorare la vita del proprio paese.
Vi chiedo chiarimenti sulla questione e se c'e' la possibilita' di risolvere in tempi brevi la situazione che si e' venuta a creare, che considero un vero e proprio achifo della nostra burocrazia.
In attesa di risposta vi ringrazio per il servizio che prestate per la collettivita'.

Risposta ADUC
Premesso il fatto che -in caso la situazione avesse risvolti poco chiari o comunque esosamente dannosi- potrebbe pur sempre essere presentato un esposto in magistratura nei confronti degli emittenti, in modo che l'Autorita' possa valutare ed eventualmente intervenire se dovesse rilevare irregolarita', le suggeriamo di contattare gli Enti componenti il consorzio, per valutare l'opportunita' di uno scioglimento; le possibilita' sono le seguenti: in primo luogo, queste persone potrebbero -senza far scadere i termini di ricorso- ricorrere al Difensore Civico Regionale, affinche' questi possa provare ad intervenire nei confronti del Consorzio medesimo: in caso non riuscisse ad ottenere nulla, non rimarra' che il ricorso che sotto indicheremo; in secondo luogo, gli interessati potrebbero rivolgersi direttamente agli Uffici del Consorzio, per ottenere l'annullamento della cartella e portarla poi -annullata- al concessionario, per ottenerne la radiazione dall'iscrizione a ruolo; in terzo luogo, potrebbero provare a rivolgersi al Garante del Contribuente presso la Direzione Regionale Entrate: se nessuna di queste possibilita' desse un esito favorevole (il che non sarebbe poi cosi' strano) non restera' che il ricorso, entro 60gg., in Commissione provinciale tributaria. Entro 30gg. dalla notifica della cartella, occorre inviare il testo del ricorso al Consorzio: allegando copia della relativa raccomandata di invio alla -per il resto identica- copia dell'opposizione, occorrera' presentare -entro il termine citato- l'opposizione di persona alla Commissione (allegando in copia tutti gli atti dimostrativi del fatto che la richiesta sia indebita).
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