Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 maggio 1999
Ho una casa al mare all'interno di un consorzio. La fornitura dell'acqua potabile (ancora da stabilire...) e' data da una societa' la quale ha acquistato (da una societa' pre-esistente) l'acquedotto per la fornitura suddetta. Per cui siamo in regime completamente monopolistico.... A tal proposito vorrei sapere se: 1) i prezzi della fornitura possono essere stabiliti dalla societa' gestrice senza vincoli da alcune autorita' 2) ci viene imposto un minimo d'obbligo a scelta (es 90 o 45 o 15 mc minimo a trimestre) ad un certo prezzo il quale lievita enormemente se durante il trimestre si superano i consumi pattuiti (E' chiaro che in inverno si paga per non consumare neanche un litro mentre in estate, se si contratta per un minimo d'obbligo troppo basso e' facile superare i consumi....) Tutto cio' e' lecito? Sul contratto e' riportato " Minimo d'obbligo: E' stabilito un minimo d'obbligo trimestrale di acqua assegnata secondo la tabella allegata e specificata sulla richiesta di somministrazione presentata dal'utente" 3) inoltre nel contartto all'ultima clausola, la societa' si svincola da ogni responsabilita' nel caso di guasti, catastrofi ecc,... le quali possano essere causa dell'interruzione del servizio (e comunque si continua a pagare questo minimo d' obbligo) E' lecito? Quindi e' possibile che si debba pagare per qualcosa che non si consuma?
Risposta ADUC
Non c'e' purtroppo modo di evitare l'esistenza di consumi minimi obbligatori. E' gia' positivo che abbiate la possibilita' di scegliere tra piu' opportunita'. Per norma la responsabilita' declina se una calamita' naturale interrompe il servizio. La responsabilita' dovuta ad una calamita' non puo' essere fatta ricadere su chi non puo' interagire concretamente con l'evento. I prezzi sono determinati dai regolamenti comunali.
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