Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 novembre 2001
Domanda 7 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentile ADUC,
il 15 ottobre ho chiesto al 187 della telecom il trasloco dell'apparecchio telefonico essendomi trasferito in altra abitazione, a 200 metri di distanza e nello stesso quartiere. Gli addetti del 187 continuano a ripetermi che lo spostamento avverra' entro 10, 15 o massimo 20 giorni. In realta', all'ufficio tecnico della telecom di Siena mi e' stato detto che se ne parlera' verso la fine di marzo. Sembra che debbano impiantare una nuova centralina e non so che altro, lavori comunque che richiedono tempi lunghi, anche se a venti giorni dalla mia richiesta non ho visto in zona nessun tecnico della telecom all'opera. Non solo, per mantenere il vecchio numero avrei dovuto continuare a pagare l'abbonamento per un servizio di cui non posso fruire.
Ovviamente, dal momento che l'azienda opera in regime di monopolio, non posso rivolgervi ad altri. Per cinque mesi saro' quindi senza telefono e senza possibilita' di collegarmi a internet. E tutto cio' non in una sperduta frazione di montagna ma a Colle Val d'Elsa, al centro dell'Italia, tra Firenze e Siena.
Vorrei chiedervi se ci sono gli estremi per ipotizzare una cessazione di pubblico servizio e se, ed eventualmente in che modo, posso agire.

Risposta ADUC
Come primo passo, occorre invii una messa in mora, tramite raccomandata A/R, rilevando il comportamento tenuto e contestandolo; evidenziando le date delle richieste ed intimando di provvedere all'attivazione entro e non oltre un ulteriore termine di 15gg., decorso il quale adira' le vie legali, considerandoli inadempienti.
In realta', in caso di ostacoli particolari, si potra' arrivare sino a un mese di tempo.
In seguito, oltre a rivolgersi al giudice di pace, potra' presentare un esposto in Magistratura, rilevando l'inadempienza e chiedendo di valutare se potesse ipotizzarsi, nel caso esposto, l'esistenza di un illecito.
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