Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 novembre 2001
Subject: TIM
Spett.le Associazione consumatori,
Rientrato da svariati soggiorni all'estero per motivi di lavoro, mi sono deciso a rivolgermi a Voi per sottoporvi il problema in oggetto. Vi allego per comodita' la missiva inviata alla TIM il 06 aprile 2000 che riassume brevemente i motivi della mia contestazione alla ditta in questione. Il problema nasce dall'arbitraria decisione di offrire ad un affezionato cliente, che ha versato circa quattro milioni di lire in telefonini rigorosamente marchiati Sip (questo era l'allora marchio riportato), sempre al top di quanto disponibile sulla piazza ed altri circa due milioni e mezzo in canone di manutenzione All Risk; un prodotto del valore di trecentomilalire scarse in virtu' di un apparato che non e' stato possibile riparare e che era, tra l'altro, in buone condizioni (cosi' recita la scheda compilata dal personale del centro assistenza). Se cio' non bastasse vi e' inoltre il fatto che, visto la mia decisione di non accettare l'apparato assegnato da Tim (accettazione che avrebbe, di fatto, avvallato la loro politica) e la restituzione del telefonino di cortesia imposta dal negoziante, sono cosi' rimasto dagli inizi dell'anno duemila senza telefonino continuando comunque a pagare bollette e canone di assistenza nell'attesa di risoluzione della diatriba. La risposta alla mia del 06 aprile e' stata una semplice affermazione del responsabile della Divisione Business Mestre-Venezia che recitava "Questo e' l'apparato previsto in sostituzione di quello da lei posseduto, saluti" A fronte di quanto esposto mi risulta alquanto difficile riconoscere la buona fede di un'azienda che nonostante sia al corrente che non vi sia alcun apparato corrispondente al numero in oggetto ne accetti comunque il pagamento del canone di manutenzione. Era stata mia cura di inserire il trasferimento di chiamata su un altro radiomobile Tim Gsm da me successivamente acquistato per motivi di reperibilita' all'estero; ad oggi apprendo che nonostante Tim sia al corrente che vi siano dei contratti e-tacs attualmente aperti ma senza apparati in funzione e con trasferimento di chiamata inserito; vi sia l'impossibilita' di sentire gli short-message che risultano dalla conversione di SMS verso contratti e-tacs. Questi messaggi sono comunque segnalati con uno squillo proveniente dal numero 49600 sul telefonino destinato a ricevere le chiamate deviate ed ovviamente addebitati al mittente, gli stessi sarebbero udibili esclusivamente chiamando il numero 49600 dall'apparato che purtroppo non e' piu' in funzione (e-tacs) e gli operatori Tim questo lo sanno bene.
Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete suggerirmi di fare al fine di avere un dignitoso riconoscimento.
OGGETTO: Tacs All Risk
Spett/le Tim Spa;
Chi vi scrive e' un Vostro affezionato cliente, uno che ancor oggi su un paio dei propri telefonini puo' leggere il marchio "Sip". Ho sottoscritto il primo abbonamento nel 1993, uno dei primi "family ", intestato alla Sig.ra Bincoletto, che e' poi mi a madre; ricorderete bene che all'epoca era possibile effettuare tale contratto solo se gia' possessori di una linea fissa. Beh, a quel tempo ho staccato un assegno da due milioni di lire presso il Vostro centro di Udine; il fido Microtac e' stato poi sostituito, con la modica cifra di un milione e mezzo di lire, dall'affidabilissimo Nec "Moova"; tutti rigorosamente marcati Sip. Dotato di telefonino aziendale; inesorabilmente Gsm Tim, e di altro Gsm Tim personale; ho mantenuto l'obsoleto contratto in oggetto continuando tuttora a pagare, oltre alle regolari bollette, il famigerato contratto ALL RISK. Rivoltomi in diverse occasioni ai Vostri centri di assistenza, per normali operazioni di manutenzione, sono sempre rimasto soddisfatto; vorrei spendere qualche parola in particolare sull'efficientissimo centro di Via Meravigli a Milano. L'occasione per scriverVi alcune righe nasce pero' da una, se cosi' si puo' definire, piccola incomprensione. Consegnato il telefonino che per molto tempo mi e' stato compagno di ventura, il Nec Moova, al vostro centro Tim di Udine V.le L. da Vinci; ricevo dopo alcuni giorni la comunicazione che lo stesso non mi sara' restituito ma sostituito. Due parole con suono abbastanza simile, ma di indubbio diverso significato. Non staro' qui ad elencarVi il numero di accessori e batterie che diventano cosi' inutilizzabili e neanche la sciocchezza della centinaia di numeri telefonici in esso memorizzati ed irrecuperabili, Vi chiedero' solamente di calcolare l'importo versato in questi sette anni come canone di manutenzione e di attualizzare il costo dei due telefonini sopra menzionati. Penso, e Vi pregherei di correggermi se sbaglio, che chiunque sottoscriva un contratto di manutenzione, mi risulta siano sempre meno, sia una persona relativamente impegnata, che necessita dell'apparato e soprattutto dell'apparato in buone condizioni, che pensa di comprarne uno un po' piu' oneroso ma che, anche a distanza di anni, con la dovuta manutenzione manterra' le identiche prestazioni. Un valore di mercato magari differente ma identico per il primo acquirente. E' il mio caso Gentili Signori. Tutto cio' per dirVi che, mio malgrado, non so che farmene del Telital Amico rifilatomi ed ancora giacente nel gia' menzionato centro Tim; non dimenticate che sto continuando a pagare abbonamento e canone di manutenzione. Fiducioso dell'attenzione che senz'altro mi riserverete gradirei mi fosse restituito il mio Nec Moova funzionante, la scheda N°692368489 recita in merito "BUONE CONDIZIONI", o che almeno mi fosse proposto un apparato piu' decoroso; mi risulta che ad alcuni clienti E-Tacs affari sia stato fornito un nuovo Startac. Attendo Vostra risposta sperando di non rimanere deluso da un'azienda
sicuramente determinata a mantenere un ottimo rapporto con i suoi preziosi clienti.
Saluti
Spett.le Associazione consumatori,
Rientrato da svariati soggiorni all'estero per motivi di lavoro, mi sono deciso a rivolgermi a Voi per sottoporvi il problema in oggetto. Vi allego per comodita' la missiva inviata alla TIM il 06 aprile 2000 che riassume brevemente i motivi della mia contestazione alla ditta in questione. Il problema nasce dall'arbitraria decisione di offrire ad un affezionato cliente, che ha versato circa quattro milioni di lire in telefonini rigorosamente marchiati Sip (questo era l'allora marchio riportato), sempre al top di quanto disponibile sulla piazza ed altri circa due milioni e mezzo in canone di manutenzione All Risk; un prodotto del valore di trecentomilalire scarse in virtu' di un apparato che non e' stato possibile riparare e che era, tra l'altro, in buone condizioni (cosi' recita la scheda compilata dal personale del centro assistenza). Se cio' non bastasse vi e' inoltre il fatto che, visto la mia decisione di non accettare l'apparato assegnato da Tim (accettazione che avrebbe, di fatto, avvallato la loro politica) e la restituzione del telefonino di cortesia imposta dal negoziante, sono cosi' rimasto dagli inizi dell'anno duemila senza telefonino continuando comunque a pagare bollette e canone di assistenza nell'attesa di risoluzione della diatriba. La risposta alla mia del 06 aprile e' stata una semplice affermazione del responsabile della Divisione Business Mestre-Venezia che recitava "Questo e' l'apparato previsto in sostituzione di quello da lei posseduto, saluti" A fronte di quanto esposto mi risulta alquanto difficile riconoscere la buona fede di un'azienda che nonostante sia al corrente che non vi sia alcun apparato corrispondente al numero in oggetto ne accetti comunque il pagamento del canone di manutenzione. Era stata mia cura di inserire il trasferimento di chiamata su un altro radiomobile Tim Gsm da me successivamente acquistato per motivi di reperibilita' all'estero; ad oggi apprendo che nonostante Tim sia al corrente che vi siano dei contratti e-tacs attualmente aperti ma senza apparati in funzione e con trasferimento di chiamata inserito; vi sia l'impossibilita' di sentire gli short-message che risultano dalla conversione di SMS verso contratti e-tacs. Questi messaggi sono comunque segnalati con uno squillo proveniente dal numero 49600 sul telefonino destinato a ricevere le chiamate deviate ed ovviamente addebitati al mittente, gli stessi sarebbero udibili esclusivamente chiamando il numero 49600 dall'apparato che purtroppo non e' piu' in funzione (e-tacs) e gli operatori Tim questo lo sanno bene.
Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete suggerirmi di fare al fine di avere un dignitoso riconoscimento.
OGGETTO: Tacs All Risk
Spett/le Tim Spa;
Chi vi scrive e' un Vostro affezionato cliente, uno che ancor oggi su un paio dei propri telefonini puo' leggere il marchio "Sip". Ho sottoscritto il primo abbonamento nel 1993, uno dei primi "family ", intestato alla Sig.ra Bincoletto, che e' poi mi a madre; ricorderete bene che all'epoca era possibile effettuare tale contratto solo se gia' possessori di una linea fissa. Beh, a quel tempo ho staccato un assegno da due milioni di lire presso il Vostro centro di Udine; il fido Microtac e' stato poi sostituito, con la modica cifra di un milione e mezzo di lire, dall'affidabilissimo Nec "Moova"; tutti rigorosamente marcati Sip. Dotato di telefonino aziendale; inesorabilmente Gsm Tim, e di altro Gsm Tim personale; ho mantenuto l'obsoleto contratto in oggetto continuando tuttora a pagare, oltre alle regolari bollette, il famigerato contratto ALL RISK. Rivoltomi in diverse occasioni ai Vostri centri di assistenza, per normali operazioni di manutenzione, sono sempre rimasto soddisfatto; vorrei spendere qualche parola in particolare sull'efficientissimo centro di Via Meravigli a Milano. L'occasione per scriverVi alcune righe nasce pero' da una, se cosi' si puo' definire, piccola incomprensione. Consegnato il telefonino che per molto tempo mi e' stato compagno di ventura, il Nec Moova, al vostro centro Tim di Udine V.le L. da Vinci; ricevo dopo alcuni giorni la comunicazione che lo stesso non mi sara' restituito ma sostituito. Due parole con suono abbastanza simile, ma di indubbio diverso significato. Non staro' qui ad elencarVi il numero di accessori e batterie che diventano cosi' inutilizzabili e neanche la sciocchezza della centinaia di numeri telefonici in esso memorizzati ed irrecuperabili, Vi chiedero' solamente di calcolare l'importo versato in questi sette anni come canone di manutenzione e di attualizzare il costo dei due telefonini sopra menzionati. Penso, e Vi pregherei di correggermi se sbaglio, che chiunque sottoscriva un contratto di manutenzione, mi risulta siano sempre meno, sia una persona relativamente impegnata, che necessita dell'apparato e soprattutto dell'apparato in buone condizioni, che pensa di comprarne uno un po' piu' oneroso ma che, anche a distanza di anni, con la dovuta manutenzione manterra' le identiche prestazioni. Un valore di mercato magari differente ma identico per il primo acquirente. E' il mio caso Gentili Signori. Tutto cio' per dirVi che, mio malgrado, non so che farmene del Telital Amico rifilatomi ed ancora giacente nel gia' menzionato centro Tim; non dimenticate che sto continuando a pagare abbonamento e canone di manutenzione. Fiducioso dell'attenzione che senz'altro mi riserverete gradirei mi fosse restituito il mio Nec Moova funzionante, la scheda N°692368489 recita in merito "BUONE CONDIZIONI", o che almeno mi fosse proposto un apparato piu' decoroso; mi risulta che ad alcuni clienti E-Tacs affari sia stato fornito un nuovo Startac. Attendo Vostra risposta sperando di non rimanere deluso da un'azienda
sicuramente determinata a mantenere un ottimo rapporto con i suoi preziosi clienti.
Saluti
Risposta ADUC
Visto che un anno e' ormai abbondantemente decorso, la contestazione dovrebbe ritenersi decaduta.
Inoltre, si ricorda che occorre opporsi -tramite raccomandata A/R- alle violazioni contrattuali, sottolineandone appunto questo aspetto e piu' che altro intimando di provvedere a quanto richiesto entro un termine di giorni: decorso il quale, ritenendoli inadempienti, si adiranno le vie legali.
Nel suo caso, non si sa se la lettera di allora fosse raccomandata, certamente non e' indicato un termine di adempimento, non si sa che cosa realmente prevedesse questo contratto di assistenza e se la sostituzione fosse o meno contestabile in termini, appunto, contrattuali ed inoltre e' decorso troppo tempo.
Come immaginera', sono tutti punti negativi.
Quello che puo' fare adesso, dal momento che comunque il contratto di assistenza e' ancora aperto pur se la contestazione specifica e' ormai lontana, e' inviare una nuova raccomandata A/R, intimando -stavolta- di provvedere alla risoluzione dell'inconveniente entro 15gg., sottolineando il punto del contratto di assistenza previsto a suo favore (o comunque affermando il diritto in caso non vi fosse nulla di contrario) ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
A questo punto, potra' rivolgersi al giudice di pace: per una conciliazione.
Il contenzioso, al momento, non ci pare consigliabile.
Inoltre, si ricorda che occorre opporsi -tramite raccomandata A/R- alle violazioni contrattuali, sottolineandone appunto questo aspetto e piu' che altro intimando di provvedere a quanto richiesto entro un termine di giorni: decorso il quale, ritenendoli inadempienti, si adiranno le vie legali.
Nel suo caso, non si sa se la lettera di allora fosse raccomandata, certamente non e' indicato un termine di adempimento, non si sa che cosa realmente prevedesse questo contratto di assistenza e se la sostituzione fosse o meno contestabile in termini, appunto, contrattuali ed inoltre e' decorso troppo tempo.
Come immaginera', sono tutti punti negativi.
Quello che puo' fare adesso, dal momento che comunque il contratto di assistenza e' ancora aperto pur se la contestazione specifica e' ormai lontana, e' inviare una nuova raccomandata A/R, intimando -stavolta- di provvedere alla risoluzione dell'inconveniente entro 15gg., sottolineando il punto del contratto di assistenza previsto a suo favore (o comunque affermando il diritto in caso non vi fosse nulla di contrario) ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
A questo punto, potra' rivolgersi al giudice di pace: per una conciliazione.
Il contenzioso, al momento, non ci pare consigliabile.
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