Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 novembre 2001
Domanda 6 novembre 2001
Subject: cambio prodotto difettoso
Spett.le Associazione a difesa del consumatore, desidererei sottoporVi un quesito relativo ad un problema diventato alquanto assillante per me. Il Natale ultimo scorso ho ricevuto in regalo un cellulare marca ERICSSON mod. T28, che desideravo da tanto tempo! Ebbene appena iniziato ad utilizzarlo i primi problemi di software hanno iniziato a farsi sentire o meglio vedere: si accendeva e spegneva da solo rispondeva ai comandi dei tasti quando voleva ecc.Portato al riveditore veniva spedito alla casa madre, in quanto in garanzia, e mi ritornava dopo circa 40gg. Ok puo' capitare a tutti, del resto la garanzia serve a questo no? Dopo circa 5 mesi di nuovo problemi: lo sportellino non si chiude piu'! Solito iter: rivenditore, casa madre, ma questa volta mi sta fuori per riparazione dal 30 agosto al 3 novembre! Sabato 3 novembre appunto mi reco a ritirarlo dal rivenditore e......sorpresa....nella tastiera sono stati invertiti alcuni tasti numerici!!!!! Faccio una grande litigata con il rivenditore pretendendo la sostituzione del telefono( che oggi come usato valutano dalle 80.000 alle 100.000 £.)con un altro di qualsiasi marca o modello, anche il piu' economico che hanno ma ovviamente nuovo senza dover pero' sborsare una lira di differenza, ma niente da fare!Mi rispondono che il rivenditore in quanto tale ha solo obbligo di provvedere all'assistenza.
Insomma per aver un nuovo telefono devo restituire il mio che dopo appena 10 mesi mi valutano 100.000 quando fu pagato intorno alle 500.000 e metterne pure in aggiunta di tasca mia, perche' al giorno d'oggi con 100.000 che cellulare posso mai comprare?
Ho qualche possibilita' di spuntarla sul rivenditore o sulla casa madre produttrice del telefono?
Scusate se mi sono dilungata e grazie anticipatamente!

Risposta ADUC
Si potrebbe presumere la presenza di un vizio di produzione, per cui puo' inviare una raccomandata A/R al negoziante, in cui facendo presente che i precedenti interventi non hanno in alcun modo risolto il vizio di produzione, chiedera' la sostituzione oppure il rimborso, dettando il termine di 15 giorni, specificando che in difetto si vedra' costretta ad adire le vie legali; si rechera' come primo tentativo, in camera di commercio, in conciliazione; e se cio' non fosse sufficiente, potra' recarsi dal Giudice di Pace, sempre per una conciliazione -almeno come primo passo- in quanto per un contenzioso ci sono delle spese da sostenere.
Ad ogni modo, ci pare che -trattandosi di una mera inversione di tasti- potrebbe semplicemente intimare di provvedere al ripristino originario entro un termine di giorni dato, riservandosi di adire le vie legali onde ottenere il rimborso del danno subito.
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