Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 novembre 2001
Domanda 6 novembre 2001
Subject: Servizi Interbancari e Merchant
Buongiorno a tutti.
Piccola premessa per poter comprendere meglio la richiesta di aiuto che sto per chiedervi. Ho una societa' che si occupa di vendita di articoli di collezionisimo e riceviamo parecchi ordini per corrispondenza, sia attraverso la normale posta, sia attraverso il nostro sito internet. Inutile dire che riceviamo ordini da ogni parte del mondo, per cui abbiamo dovuto stipulare un contratto con la Servizi Interbancari per poter ricevere i pagamenti con Visa e Mastercard. Il nostro sito su internet, che risiede su server sicuro certificato Thawthe, accoglie gli ordini comprensivi di numero di carta di credito. Non ci appoggiamo ad istituti bancari per la transazione online, dato che abbiamo necessita' di vedere a magazzino cio' che e' effettivamente disponibile (e soprattutto lo stato fisico del pezzo da collezione richiesto) prima di addebitare l'importo al cliente. A meta' 1999 ricevemmo una serie di ordini provenienti da Bulgaria e Jugoslavia dove, a fronte dell'indirizzo per la spedizione della merce, veniva indicato anche il numero di carta di credito con nome diverso dall'intestatario. Naturalmente abbiamo preso l'ordine con le pinze e, come sempre facciamo, abbiamo telefonato all'esercente per richiedere l'autorizzazione. A fronte di un nostro dubbio sulla validita' e veridicita' della carta, l'operatore ci rispose che non era possibile identificare il nome del titolare della carta per motivi gestionali. In pratica noi, come conferma della validita' della carta, chiedevamo se il signor XXX (intestatario della carta a noi giunta), fosse realmente lui, e non un nome inventato da chi aveva fatto l'ordine. Oltretutto abbiamo chiesto se la carta fosse stata rubata, fosse sospesa....insomma, ci e' stata data l'autorizzazione. E non una sola volta, ma 6 volte!!!! 6 differenti ordini, 6 differenti indirizzi, 6 differenti carte di credito. Tutte e 6 le volte, la stessa trafila...ma tutte e 6 le volte l'operatore ci dava l'autorizzazione alla transazione commerciale. E noi, in buona fede, spedivamo la merce richiesta tramite corriere espresso all'intestatario dell'ordine (quindi con documenti di spedizione e di arrivo). Il destinatario non ha sollevato alcuna contestazione sul materiale ricevuto. Qualche mese dopo Servizi Interbancari ci manda una lettera dicendo che i movimenti non sono riconosciuti dai titolari e richiede il pagamento dei soldi incassati da noi. Naturalmente chiediamo a Servizi Interbancari il motivo di tutto questo e, per risposta, ci viene detto che trattasi di irregolarita' e che e' colpa nostra. Non abbiamo mai pagato in quanto noi la merce l'abbiamo spedita dopo aver ricevuto autorizzazione da Servizi Interbancari. Ora, a distanza di 3 anni, ci arriva una lettera da un loro avvocato che richiede i soldi incassati, oltre interessi, di quelle 6 transazioni. Cosa possiamo fare? Siamo disposti a pagare la meta' della cifra richiesta, ma non di certo l'importo intero!!! Grazie di cuore

Risposta ADUC
Avendo omesso di contestare, vi siete causati un danno, visto che avete trovato il modo per apparire potenzialmente responsabili.
Il suggerimento e' di tentare adesso la contestazione: inviate a vostra volta una raccomandata A/R, rilevando come in alcun modo possano ritenersi sussistenti -e come tali a voi addebitabili- gli estremi di una vostra irregolarita' nell'esecuzione del pagamento ed in fase di accettazione della carta medesima. Specificando inoltre, a chiare lettere, come risulti espressamente richiesta l'autorizzazione a procedere e come essa sia stata da loro confermata.
Diffidandoli pertanto dal reiterare tali indebite richieste, avvisando che in difetto vi riservate di adire le vie legali.
I passi successivi, dipenderanno dalle prove che riusciranno ad esibire loro a sostegno della propria posizione.
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