Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 novembre 2001
Domanda 5 novembre 2001
Subject: richiesta d'aiuto
Cara ADUC,
ancora una volta mi rivolgo alla tua benevola conoscenza dei soprusi che i poveri cittadini devono sopportare tutti i giorni.
1 - La Telecom (sempre lei) continua ad attivare servizi sull'utenza domestica mai richiesti. Piu' di un anno fa ho invianto una raccomandata alla sede di Cosenza nella quale li diffidavo a non attivare nessun servizio previa richiesta effettuata per raccomandata A.R.. Per tutta risposta mi hanno attivato il servizio Memotel. Morale della favola, mi hanno fregato qualche biglietto da 10.000 lire e mi sono dovuto preoccupare di disdire tale servizio. Adesso sono stufo. Cosa posso fare in pratica per vedere finire questo comportamento vessatorio della Telecom? Cara ADUC dammi un consiglio.
2 - Alla fine del 2000 ho firmato un contratto per aprire il Bancoposta. Le condizioni mi sono sembrate buone, anche perche' i costi erano contenuti ad un massimo di lire 60.000 all'anno. Dal 1° ottobre 2001, sorpresa, ogni bollettino accreditato sul conto corrente mi costa un euro (1.936,27 lire). Non solo le poste si pagano le classiche 1.500 lire ma al sottoscritto frega 1936,27 lire. A me tutto questo sembre un sopruso bello e buono.
Cara ADUC come posso difendermi?
3 - Ma in che razza di paese viviamo? Gradirei risposta corta ma efficace

Risposta ADUC
Per quanto attiene Telecom, occorre invii una nuova raccomandata A/R, contestando l'attivazione di un servizio non richiesto, intimando di provvedere alla sospensione del medesimo nonche' al rimborso di quanto indebitamente prelevato, dettando un termine di 15gg. dal ricevimento della lettera medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Potra' conseguentemente rivolgersi al giudice di pace, senza perdere ulteriormente tempo.
Relativamente alle spese del Bancoposta, occorre verificare se le modalita' secondo cui si e' provveduto ad apportare la modifica contrattuale siano o meno legittime.
Occorre che rivolga una richiesta di valutazione (che ovviamente non sara' l'unica) al Garante delle Comunicazioni (Isola B5, 80143 Napoli).
Non siamo in condizione di rispondere alla terza domanda, se non ricordandole che viviamo in Italia: riteniamo infatti che tale risposta possa solo essere soggettiva.
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