Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentile Aduc, nel 1998 ho avuto un incidente che il giudice ha liquidato, salomonicamente, al 50%. La mia assicurazione, mi manda una r.r. in cui dice:
A - il giudice ha fatto la sentenza -
B - lei ci deve 300.000 di franchigia
C - salto della categoria di rischio
Ho risposto dicendo che potevano avvisarmi subito della sentenza perche' penso fosse mio diritto, volendo, proporre appello alla sentenza. Avvisandomi fuori dai termini mi viene tolta questa possibilita'.
A loro volta mi rispondono che il giudice ha deciso cosi' e non ci possono fare nulla. Secondo voi e' giustificato un comportamento cosi'? Pur ammettendo che la mia difesa era dell'avvocato dell'assicurazione, ma avendo io firmato il mandato e riguardando un fatto mio, non avevo il diritto di poter decidere di appellarmi?
Cosa posso fare? Come la vedete la situazione?
Grazie.
RICHIESTA - Gentile Aduc, nel 1998 ho avuto un incidente che il giudice ha liquidato, salomonicamente, al 50%. La mia assicurazione, mi manda una r.r. in cui dice:
A - il giudice ha fatto la sentenza -
B - lei ci deve 300.000 di franchigia
C - salto della categoria di rischio
Ho risposto dicendo che potevano avvisarmi subito della sentenza perche' penso fosse mio diritto, volendo, proporre appello alla sentenza. Avvisandomi fuori dai termini mi viene tolta questa possibilita'.
A loro volta mi rispondono che il giudice ha deciso cosi' e non ci possono fare nulla. Secondo voi e' giustificato un comportamento cosi'? Pur ammettendo che la mia difesa era dell'avvocato dell'assicurazione, ma avendo io firmato il mandato e riguardando un fatto mio, non avevo il diritto di poter decidere di appellarmi?
Cosa posso fare? Come la vedete la situazione?
Grazie.
Risposta ADUC
In realta', occorre verificare il termine del mandato e del contratto: poiche' l'assicurazione -per quanto attiene la sola tipologia Rca- e' corresponsabile in prima persona, va da se' che non si possa imporle -in linea generale- se fare o meno ricorso in appello. Dunque, o l'azione di opposizione provvedeva a farla lei personalmente, oppure occorre verificare la portata del contratto e l'eventuale garanzia accessoria di tutela legale.
In sintesi, a seconda del tipo di procedimento, occorre verificare fino a che punto (in senso pratico) la questione riguardi lei direttamente e piu' che altro -essendo lei parte- quanto sia giustificabile -nel caso dovesse adesso contestare il comportamento dell'assicurazione- il suo disinteresse per non aver provveduto a seguire la causa. In linea di massima, presupponiamo che possa contestare all'avvocato dell'assicurazione di non averla messa a conoscenza del responso, in quanto concernente un procedimento che la riguardava direttamente come coobbligato. Ma se ipotizzasse o meno di imporre all'assicurazione di proporre opposizione in giudizio, o se comunque vi fossero gli estremi per ritenere responsabile l'assicurazione della mancata comunicazione dell'esito del procedimento, dipende dallo stato dei fatti, dal tipo di contenzioso e dalle prove che si hanno circa l'inadempienza. E, in tema di inadempienza, occorre rilevare se la responsabilita' dell'omissione sia del legale in quanto tale o dell'assicurazione.
Conseguentemente, e' probabile che un caso apparentemente semplice non possa essere risolto senza affidarsi ad un nuovo legale.
Suggeriamo di inviare una raccomandata A/R, contestando il comportamento, richiedendo di giustificarlo (facendole pervenire le relative indicazioni tramite raccomandata A/R) entro un termine di giorni -decorso il quale adira' le vie legali.
Ma poi, in concreto, se vi siano o meno gli estremi per contestare dipende dalle risultanza di un attento studio.
In sintesi, a seconda del tipo di procedimento, occorre verificare fino a che punto (in senso pratico) la questione riguardi lei direttamente e piu' che altro -essendo lei parte- quanto sia giustificabile -nel caso dovesse adesso contestare il comportamento dell'assicurazione- il suo disinteresse per non aver provveduto a seguire la causa. In linea di massima, presupponiamo che possa contestare all'avvocato dell'assicurazione di non averla messa a conoscenza del responso, in quanto concernente un procedimento che la riguardava direttamente come coobbligato. Ma se ipotizzasse o meno di imporre all'assicurazione di proporre opposizione in giudizio, o se comunque vi fossero gli estremi per ritenere responsabile l'assicurazione della mancata comunicazione dell'esito del procedimento, dipende dallo stato dei fatti, dal tipo di contenzioso e dalle prove che si hanno circa l'inadempienza. E, in tema di inadempienza, occorre rilevare se la responsabilita' dell'omissione sia del legale in quanto tale o dell'assicurazione.
Conseguentemente, e' probabile che un caso apparentemente semplice non possa essere risolto senza affidarsi ad un nuovo legale.
Suggeriamo di inviare una raccomandata A/R, contestando il comportamento, richiedendo di giustificarlo (facendole pervenire le relative indicazioni tramite raccomandata A/R) entro un termine di giorni -decorso il quale adira' le vie legali.
Ma poi, in concreto, se vi siano o meno gli estremi per contestare dipende dalle risultanza di un attento studio.
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