Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 novembre 2001
Domanda 4 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentile Aduc,
il quesito e' il seguente: se lasciando un computer in un centro di assistenza o in un computer shop per farvi apportare modifiche mi fosse restituito non funzionante, mi chiedo chi abbia la responsabilita' (contrattuale).In altre parole, che tipo di contratto si stipula tra consumatore e negozio, considerato il corrispettivo dovuto dal consumatore per l'assemblaggio? Grazie.

Risposta ADUC
Il problema non e' tanto stare a disquisire sulla natura del contratto, ma accertare alcuni punti, in modo da appurare chi ed in che termini sia responsabile: il primo e' determinare se il malfunzionamento sia dovuto ad un errore di assemblaggio o per altri motivi. In caso di altri motivi, occorre determinare se si tratti del malfunzionamento originario di alcuni pezzi, di un'incompatibilita' tra i medesimi o di un danneggiamento dei pezzi.
In caso l'assemblaggio fosse errato, la colpa e' ovviamente di chi ha eseguito il lavoro. In caso i pezzi fossero incompatibili la responsabilita' non e' del tecnico, ma -fermo restando il diritto ad ottenere comunque un compenso per il disturbo, essendo comunque stato indotto ad effettuare l'intervento rivelatosi poi impossibile- riterremmo almeno contestabile l'assemblaggio i pezzi senza rilevare l'incompatibilita' (pur se questo non risulta essere il suo compito, visto che il materiale gli e' stato fornito dal cliente).
Nel caso uno dei pezzi fosse invece difettato, non ci sono responsabilita' per il tecnico, in quanto non sono rilevabili mancanze a suo carico, avendo semplicemente eseguito il mandato e non avendo dimostrato particolari carenze tecniche, come invece nel caso non venisse rilevata un'incompatibilita': non potendosi pertanto biasimare il negoziante per aver concluso l'assemblaggio.
Se uno dei pezzi risultasse rotto, la questione si fa problematica. A seconda del tipo di vizio, sara' o meno possibile contestare la conclusione dell'assemblaggio, ma non c'e' responsabilita' per il malfunzionamento e mancano gli elementi per dimostrare chi abbia rotto il pezzo.
A parte le piccole contestazioni sull'importo effettivamente dovuto, il negoziante sara' responsabile solo della cattiva esecuzione dell'intervento, e dunque dell'errato assemblaggio.
Pertanto, avendo lei fornito pezzi inadeguati, dovrebbe pagare il lavoro anche nel caso in cui il computer non risultasse essere funzionante: a meno che non fosse colpa dell'assemblatore. Se poi vuole fare delle contestazioni sulla base di quanto sopra, potrebbe in parte ottenere dei risultati, ma non cambia il concetto di fondo.
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