Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 novembre 2001
Domanda 4 novembre 2001
Innanzi tutto voglio riferirVi che in data odierna ho aderito con piacere a un sostegno con un contributo a mezzo posta di L. 50.000
Invio la presente per chiedeVi un consiglio su una situazione: il confinante ha costruito due muri alti circa Mt. 3,60 - 3,80, gli stessi vanno in aderenza al retro della mia villa, l'ing.del comune ha fatto ordinare la demolizione vista la mancanza di licenza, con un provvedimento, che ho avuto modo di visionare ed estrarre copia. Il provvedimento impone che entro 90 giorni deve avvenire la demolizione,e in caso di inadempienza, i lavori verranno eseguiti in modo forzoso, in danno del responsabile.
Dice anche che e' possibile fare ricorso entro 60 giorni al T.A.R. e che i Vigili Urbani, sono incaricati per il controllo all'esecuzione dell'ordinanza, e di comunicare sempre all'UTC un eventuale inottemperanza da parte del contravventore.
A questo punto che sono riuscito ad ottenere questa ordinanza, Vi chiedo:
1° Posso chiedere allo scadere dei 90 Giorni ai Vigili Urbani, usufruendo della legge 241/90 (Supponendo che i muri non vengano abbattuti dal confinante) copia della loro comunicazione all'UTC dell'inottemperanza del contavventore?
2° Nel caso che il confinante abbia fatto ricorso al T.A.R. come va la storia?
3° Potrei eventualmente chiedere in qualita' di diretto interessato, esiti della situazione o altro al T.A.R.?
4° L' U.T.C. ha detto che nel caso di inottemperanza procedera' con forza, vorrei sapere:

questa azione verrebbe fermata, da un eventuale ricorso al T.A.R. del confinante?
Quale sarebbe il modo migliore per non perdere la situazione dalle mani?
Quale sarebbe il modo migliore per muovermi? Capite bene sono riuscito ad avere l'ordinanza di demolizione, pero' non voglio che finisce a tarallucci e vino.
In attesa di una Vs. risposta colgo l'occasione per ringraziarVi e porgerVi distinti saluti.

Risposta ADUC
In quanto parte coinvolta, ha diritto a richiedere copia o comunque visione degli atti concernenti il caso. Se non ottenesse il dovuto puo' (anzi deve) rivolgersi al Difensore Civico Regionale, il quale potra' premere in sua vece.
Nel caso il confinante avesse fatto ricorso al Tar (per un manifesto abuso?) tutto puo' accadere: nel senso che potrebbe essere accordata la sospensione del provvedimento di demolizione in attesa dell'annoso esito del Tribunale -inibendo pertanto la possibilita' della demolizione forzata.
A nostro avviso, se sara' necessario, lei potrebbe intentare un suo proprio procedimento -civile- nei confronti del vicino: il rapporto tra Comune e confinante puo' essere anche a suo favore, ma non la riguarda necessariamente in modo diretto -e comunque non esclusivo.
Infatti, anche l'eventuale concessione e' emessa "salvi i diritti dei terzi": in caso questi terzi (ossia lei) vedano violati diritti propri -ai sensi del codice civile- e' possibile proseguire in contenzioso.
Si potrebbe ipotizzare anche un suo intervento al Tar, ma non tanto inserendosi nel procedimento in atto, bensi' in uno a se' (almeno, questo e' quanto apparirebbe al momento) ; tuttavia prima bisognerebbe rilevare quale sia il suo effettivo interesse legittimo e comunque non e' detto che il procedimento sia conveniente od opportuno.
Pertanto, consiglieremmo -previo studio del procedimento con un legale- di osservare le azioni del Comune da una parte e di prepararsi ad un'azione civile per cio' che concerne lei.
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