Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentile ADUC, vi scrivo per avere un Vostro consiglio in merito ad una questione in corso con CHL, il negozio virtuale online. Ho acquistato in agosto un modulo di memoria per un portatile che e' risultato subito guasto. CHL, dopo aver restituito il prodotto, voleva restituirmi i soldi relativi pero' solo alla memoria, trattenendo i vari contributi gestione ordine (pari a 20000!). Io ho rifiutato anche perche' sul loro sito non e' specificato che in caso di rimborso avrebbero trattenuto tale importo. Riporto quanto specificato su CHL in merito alle soluzioni da prendere in caso di guasto del prodotto spedito: "...la sostituzione del componente guasto o l'emissione di una Nota di accredito con contestuale bonifico bancario sul conto corrente del Cliente. L'importo della eventuale nota di accredito e del bonifico sara' calcolato tenendo in considerazione eventuali sconti e promozioni presenti nella fattura d'acquisto." Tenendo conto che tali contributi da me pagati non costituiscono ne sconto ne promozione, ma tassa da pagare per ogni acquisto, ho deciso di rifiutare la loro proposta di rimborso e farmi spedire un'altra memoria in sostituzione. Mi e' arrivata, quindi, una seconda memoria guasta anch'essa. A questo punto ho rispedito tutto quanto indietro e dopo vari disquisizioni con gli operatori, sono stato chiamato in data 11 Settembre 2001 per avvertirmi che sarei stato rimborsato di tutto quanto dovuto, vale a dire 100000 (80000 per la memoria, 20000 per i vari contributi). Dopo un mese e mezzo mi sono state accreditato solo 80000. Vi chiedo a questo punto cosa posso fare per far valere i miei diritti visto che da nessuna parte sul sito di CHL (al momento dell'acquisto e a tutt'oggi) era specificata questa trattenuta in caso di rimborso! Soprattutto anche perche' 10000 di contributo sono relativi alla garanzia del prodotto che ovviamente non e' in mio possesso e non sono stato in grado neanche di utilizzarla una volta!
RICHIESTA - Gentile ADUC, vi scrivo per avere un Vostro consiglio in merito ad una questione in corso con CHL, il negozio virtuale online. Ho acquistato in agosto un modulo di memoria per un portatile che e' risultato subito guasto. CHL, dopo aver restituito il prodotto, voleva restituirmi i soldi relativi pero' solo alla memoria, trattenendo i vari contributi gestione ordine (pari a 20000!). Io ho rifiutato anche perche' sul loro sito non e' specificato che in caso di rimborso avrebbero trattenuto tale importo. Riporto quanto specificato su CHL in merito alle soluzioni da prendere in caso di guasto del prodotto spedito: "...la sostituzione del componente guasto o l'emissione di una Nota di accredito con contestuale bonifico bancario sul conto corrente del Cliente. L'importo della eventuale nota di accredito e del bonifico sara' calcolato tenendo in considerazione eventuali sconti e promozioni presenti nella fattura d'acquisto." Tenendo conto che tali contributi da me pagati non costituiscono ne sconto ne promozione, ma tassa da pagare per ogni acquisto, ho deciso di rifiutare la loro proposta di rimborso e farmi spedire un'altra memoria in sostituzione. Mi e' arrivata, quindi, una seconda memoria guasta anch'essa. A questo punto ho rispedito tutto quanto indietro e dopo vari disquisizioni con gli operatori, sono stato chiamato in data 11 Settembre 2001 per avvertirmi che sarei stato rimborsato di tutto quanto dovuto, vale a dire 100000 (80000 per la memoria, 20000 per i vari contributi). Dopo un mese e mezzo mi sono state accreditato solo 80000. Vi chiedo a questo punto cosa posso fare per far valere i miei diritti visto che da nessuna parte sul sito di CHL (al momento dell'acquisto e a tutt'oggi) era specificata questa trattenuta in caso di rimborso! Soprattutto anche perche' 10000 di contributo sono relativi alla garanzia del prodotto che ovviamente non e' in mio possesso e non sono stato in grado neanche di utilizzarla una volta!
Risposta ADUC
Forse ci sbagliamo, ma pare che il caso sia stato gestito come un recesso, invece che come il reso di un oggetto difettato.
Pertanto, occorre che lei formalizzi chiaramente -tramite raccomandata A/R- l'effettivo stato dei fatti, rilevando il (reiterato addirittura) vizio di produzione riscontrato sull'oggetto, sottolineando la loro inadempienza contrattuale ed intimando di provvedere al rimborso di quanto dovuto entro 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Potra' susseguentemente rivolgersi al giudice di pace.
Pertanto, occorre che lei formalizzi chiaramente -tramite raccomandata A/R- l'effettivo stato dei fatti, rilevando il (reiterato addirittura) vizio di produzione riscontrato sull'oggetto, sottolineando la loro inadempienza contrattuale ed intimando di provvedere al rimborso di quanto dovuto entro 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Potra' susseguentemente rivolgersi al giudice di pace.
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