Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 novembre 2001
Domanda 3 novembre 2001
Subject: Fw: Malpratica odontoiatrica
Ho deciso di scriverVi nella speranza di un Vostro consiglio o suggerimento.
Il mio problema si sviluppa nell'arco di alcuni anni.
Il mio ex-dentista nel giro di 4 o 5 anni (1990-1995) mi ha devitalizzato (sicuramente a buon ragione) un certo numero di denti alcuni dei quali sono poi stati incapsulati.
Nel 1995, quando mi trovavo in Australia, ho rischiato grosso dopo che un molare (che mi era stato incapsulato solo 8 mesi prima) si e' infettato. Al dentista del posto non e' restato altro che estrarre il dente e sottopormi ad una forte cura di antibiotici. Sei mesi dopo stessa sorte e' toccato ad un premolare. Adesso sono in cura da un altro dentista il quale ha appurato che tutte le radici dei denti devitalizzati sono affette da granulomi e che il tutto e' causato dal fatto che le cure canalari sono state eseguite "a meta'". Sto rischiando di perdere altri denti e, comunque, sto spendendo milioni (che avevo gia' speso) in cure canalari e nuove protesi. Mi si affaccia la prospettiva di impianti in caso non si riesca a salvare i denti infetti.
Adesso io mi chiedo se e' giusto che il mio ex dentista se la cavi cosi', godendosi le decine di milioni da me spese in passato, mentre a me tocca il dolore, il tempo perso e l'ingente spesa. Aggiungo solo che simili problemi li hanno avuti altre persone che sono state in passato in cura dallo stesso dentista.
Grazie per l'attenzione e spero in una Vostra risposta.

Risposta ADUC
Il problema e' che -ipotizzando il danno da fatto illecito- la prescrizione e' quinquennale: ci pare abbia inutilmente fatto decorrere troppo tempo. Se almeno risultassero delle contestazioni formali negli anni, il termine prescrizionale decorrerebbe nuovamente a partire dai medesimi.
Ma in caso contrario, la questione ci pare problematica.
Sicuramente, le occorrerebbe una perizia medica che rilevi con certezza la tipologia del danno e l'inequivocabile origine. Su tale base, potrebbe poi adire le vie legali nei confronti del responsabile, onde ottenere la rifusione del danno: tenendo pero' presente che se fossero decorsi piu' di 5 anni, la controparte le opporra' la prescrizione e tutto finira' li'. Ad ogni modo -visto che avendo prove chiare, puo' anche segnalare il fatto all'Ordine- nulla toglie che possa essere tentato un accordo col medico -anche rivolgendosi per una conciliazione al giudice di pace.
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