Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 novembre 2001
subject: Disdetta apparecchio di lettura scatti Telecom Italia
Salve, vorrei chiedervi, con la presente, un consiglio su quanto sto per esporvi. Sono intestatario di una linea telefonica domestica Telecom Italia nella citta' di Palermo e per parecchi anni ho avuto in affitto dalla stessa Telecom un apparecchio di lettura degli scatti effettuati. Adesso, sia per l'inutilita' di questo apparecchio (poiche' la tariffa e' a tempo) sia perche' con la documentazione in bolletta del traffico telefonico posso individuare ugualmente i numeri delle chiamate effettuate ed il relativo costo, ho deciso di disdire l'affitto di questo contascatti, dandone comunicazione alla Telecom. Poiche' l'apparecchio e' di tipo fisso, lo smontaggio deve essere effettuato da un tecnico della Telecom. Come suggeritomi allora da un addetto del "187", ho fatto richiesta scritta alla Telecom sia per sospendere, intanto, il pagamento del canone di locazione per questo servizio (devo ancora verificare nella prossima bolletta o in quella successiva ancora se effettivamente viene tolta questa voce in bolletta) , sia per stabilire tempi e modi per la visita di un loro tecnico in casa. Sono stato successivamente contattato dalla Telecom ed il loro centralinista mi ha detto che se questa operazione (di smontaggio) deve essere compiuta da personale Telecom dovro' pagare L.50.000. A me sembra decisamente una forma di ritorsione per la disdetta di un servizio che fino ad ora ho sempre pagato per l'affitto bimestrale a Telecom Italia. A questo punto se la voce del canone per il contascatti non compare piu' in bolletta potrei pure "fregarmene" del fatto che l'apparecchio rimanga fisicamente a casa mia, ma temo che le cose non andranno proprio cosi'... C'e' qualcosa che posso fare per risolvere definitivamente il problema senza pagare (a mio avviso sarebbe ingiusto farlo) la somma anzidetta a Telecom Italia? Ringraziandovi anticipatamente, mi e' gradito porgervi i miei piu' cordiali saluti.
Salve, vorrei chiedervi, con la presente, un consiglio su quanto sto per esporvi. Sono intestatario di una linea telefonica domestica Telecom Italia nella citta' di Palermo e per parecchi anni ho avuto in affitto dalla stessa Telecom un apparecchio di lettura degli scatti effettuati. Adesso, sia per l'inutilita' di questo apparecchio (poiche' la tariffa e' a tempo) sia perche' con la documentazione in bolletta del traffico telefonico posso individuare ugualmente i numeri delle chiamate effettuate ed il relativo costo, ho deciso di disdire l'affitto di questo contascatti, dandone comunicazione alla Telecom. Poiche' l'apparecchio e' di tipo fisso, lo smontaggio deve essere effettuato da un tecnico della Telecom. Come suggeritomi allora da un addetto del "187", ho fatto richiesta scritta alla Telecom sia per sospendere, intanto, il pagamento del canone di locazione per questo servizio (devo ancora verificare nella prossima bolletta o in quella successiva ancora se effettivamente viene tolta questa voce in bolletta) , sia per stabilire tempi e modi per la visita di un loro tecnico in casa. Sono stato successivamente contattato dalla Telecom ed il loro centralinista mi ha detto che se questa operazione (di smontaggio) deve essere compiuta da personale Telecom dovro' pagare L.50.000. A me sembra decisamente una forma di ritorsione per la disdetta di un servizio che fino ad ora ho sempre pagato per l'affitto bimestrale a Telecom Italia. A questo punto se la voce del canone per il contascatti non compare piu' in bolletta potrei pure "fregarmene" del fatto che l'apparecchio rimanga fisicamente a casa mia, ma temo che le cose non andranno proprio cosi'... C'e' qualcosa che posso fare per risolvere definitivamente il problema senza pagare (a mio avviso sarebbe ingiusto farlo) la somma anzidetta a Telecom Italia? Ringraziandovi anticipatamente, mi e' gradito porgervi i miei piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
In primo luogo, consigliamo di effettuare la richiesta tramite raccomandata A/R, chiedendo la disdetta del servizio e la cessazione dell'addebito in fattura, nonche' di provvedere (entro 15 gg) alla rimozione senza alcun addebito di spesa -stante l'impossibilita' di ottenere un servizio a seguito della variazione tariffaria- con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Tuttavia, riteniamo che l'unico modo per dimostrare la sopravvenuta sussistenza dell'inopportunita' del pagamento sia di intentare un procedimento avanti al giudice di pace ed ottenere un giudizio favorevole in merito.
Tuttavia, riteniamo che l'unico modo per dimostrare la sopravvenuta sussistenza dell'inopportunita' del pagamento sia di intentare un procedimento avanti al giudice di pace ed ottenere un giudizio favorevole in merito.
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