Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 ottobre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Spett.le ADUC,
Con la presente chiedo gentilmente un parere sulla situazione in cui mi sono venuta a trovare nei confronti della societa' che gestisce il servizio di erogazione dell'acqua nel mio Comune (Cento prov. Ferrara) .I fatti: nel mese di Luglio c.a. mi e' stato segnalato da parte della societa' ACOSEA S.p.a. un grosso consumo di acqua, tale da ipotizzare una perdita per rottura delle tubature. Scavando abbiamo individuato la causa: la 'rottura' di un giunto in ottone posizionato dai tecnici dell'ACOSEA durante i lavori di trasferimento del contatore dall'abitazione ai bordi della strada. I motivi del trasferimento sono stati di tipo interno e in seguito alle decisioni prese dalla societa' stessa. la settimana scorsa ho ricevuto fattura della quantita' di acqua 'dispersa' (448 mc.) con la tariffazione prevista per la fascia agevolata. Cio' non mi puo' vedere certo soddisfatta in quanto del tutto non responsabile dello 'spreco'. I loro operatori sono venuti in due occasioni a controllare sul posto: la prima volta mi e' stato riferito che il pezzo rotto e' del tipo normalmente usato, la seconda mi e' stato detto che la garanzia e' di soli 2 anni come stabilito dalla Legge- e che ora si tende a portare i contatori ai bordi della strada. Non riesco a non fare una considerazione: ho un tubo senza giunture che dalla presa sulla strada va fino al contatore in casa. Per comodita' (e risparmio) della Societa' si decide di interrompere il 'mio' tubo per fare una deviazione per un'altra abitazione utilizzando un raccordo a due vie: e qui si e' rotto! Mi chiedo: perche' dovrei subire io le conseguenze di una decisione che non mi ha visto 'attore'? Ho provveduto a mie spese alla riparazione, ma il 'consumo' dell'acqua ritengo debba essere a carico dell'ACOSEA per intero (e con cio' non credo di chiedere un provvedimento ingiusto e non dovuto da parte della stessa) .
Grata se vorrete darmi un suggerimento oltre alla lettera che ho scritto al Direttore Generale porgo distinti saluti.
RICHIESTA - Spett.le ADUC,
Con la presente chiedo gentilmente un parere sulla situazione in cui mi sono venuta a trovare nei confronti della societa' che gestisce il servizio di erogazione dell'acqua nel mio Comune (Cento prov. Ferrara) .I fatti: nel mese di Luglio c.a. mi e' stato segnalato da parte della societa' ACOSEA S.p.a. un grosso consumo di acqua, tale da ipotizzare una perdita per rottura delle tubature. Scavando abbiamo individuato la causa: la 'rottura' di un giunto in ottone posizionato dai tecnici dell'ACOSEA durante i lavori di trasferimento del contatore dall'abitazione ai bordi della strada. I motivi del trasferimento sono stati di tipo interno e in seguito alle decisioni prese dalla societa' stessa. la settimana scorsa ho ricevuto fattura della quantita' di acqua 'dispersa' (448 mc.) con la tariffazione prevista per la fascia agevolata. Cio' non mi puo' vedere certo soddisfatta in quanto del tutto non responsabile dello 'spreco'. I loro operatori sono venuti in due occasioni a controllare sul posto: la prima volta mi e' stato riferito che il pezzo rotto e' del tipo normalmente usato, la seconda mi e' stato detto che la garanzia e' di soli 2 anni come stabilito dalla Legge- e che ora si tende a portare i contatori ai bordi della strada. Non riesco a non fare una considerazione: ho un tubo senza giunture che dalla presa sulla strada va fino al contatore in casa. Per comodita' (e risparmio) della Societa' si decide di interrompere il 'mio' tubo per fare una deviazione per un'altra abitazione utilizzando un raccordo a due vie: e qui si e' rotto! Mi chiedo: perche' dovrei subire io le conseguenze di una decisione che non mi ha visto 'attore'? Ho provveduto a mie spese alla riparazione, ma il 'consumo' dell'acqua ritengo debba essere a carico dell'ACOSEA per intero (e con cio' non credo di chiedere un provvedimento ingiusto e non dovuto da parte della stessa) .
Grata se vorrete darmi un suggerimento oltre alla lettera che ho scritto al Direttore Generale porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
La rottura si puo' far risalire al loro intervento e su tale base avrebbe diritto ad ottenere il rimborso del danno (o pretendere che siano loro ad accollarsi le spese) : il problema e' che non ci sono -forse- prove sufficienti a dimostrare la causa del danno. Ovviamente, lei ha ogni diritto di sostenere questa sua tesi: in assenza di elementi sufficienti a correlare la rottura all'evento precedente di intervento sul tubo, c'e' pero' il rischio di vedersi rigettare la pretesa, avanti ad un giudice.Pertanto, puo' darsi che la soluzione stia in un accordo (a meno che non sia certa di poter ottenere una perizia a suo favore) . Contesti il danno subito, intimando di provvedere a confermarle lo sgravio delle cifre indebitamente richieste, delle quali evidenzia la loro diretta responsabilita', avvisando che in caso non ottenesse quanto richiesto entro 15gg., adira' le vie legali.
Quindi potra' rivolgersi al giudice di pace e tentare una conciliazione.
Quindi potra' rivolgersi al giudice di pace e tentare una conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti