Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 ottobre 2001
Domanda 30 ottobre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentilissimi ADUC, abito a Zerbo-PV. In data 30.08.c.a. con delibera di giunta e' stata resa esecutiva l'installazione (peraltro gia' effettuata 15 giorni prima) di cartelli di divieto di sosta e fermata permanente su ambo i lati nella via in cui risiedo. Tale via e' quasi esclusivamente interessata alla circolazione dei residenti, e non vi e' di conseguenza motivo alcuno per limitazioni cosi' ristrette. Da notare che la stessa via e' praticamente a fondo cieco e che il traffico serale e notturno e' praticamente nullo. La larghezza della carreggiata e' di circa 6 metri. Ho inoltrato presso il comune opposizione alla delibera e alla conseguente ordinanza del sindaco chiedendo di rivedere in modo meno restrittivo tali cartelli e chiedendo le motivazioni che hanno portato alla emanazione di tale delibera, considerando quelle gia' enunciate nella delibera stessa del tutto destituite del benche' minimo fondamento. Dopo 30 giorni mi e' pervenuta via posta prioritaria la risposta del sindaco:"Con la presente si ribadisce che in merito alle vostre osservazioni prodotte in data 23.09.2001 riguardante l'atto di cui in oggetto, si ritiene di mantenere quanto e' emesso nell'ordinanza medesima." Chiedo: Escludendo per motivi economici e di tempo il ricorso al TAR, come e' possibile fare per impedire una decisione cosi' assurda e dittatoriale?
Grazie

Risposta ADUC
Puo' fare un tentativo, appoggiandosi al Difensore Civico Regionale, chiedendo suo tramite di rivalutare l'esigenza effettiva dell'intervento disposto -stante la particolare situazione del luogo. Egli potra' ottenere risposte dal Comune in sua vece ed esporre a quest'ultimo le proprie valutazioni.
Puo' prendere visione della seguente scheda: Il difensore Civico
Nelle more, puo' anche inviare un ricorso al Presidente della Repubblica (senza onere alcuno) , ma riteniamo che sara' praticamente inutile.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →