Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 ottobre 2001
Domanda 29 ottobre 2001
Subject: violazione artt.9 et 11 legge 675/96
Con la presente, sono a chiedere se e' possibile ottenere soddisfazione sia morale che economica da parte di una grossa catena di negozi di articoli in pelle quale e' la Combipel di Cocconato (AT) per aver permesso che i miei dati personali, senza avermi adeguatamente informato di quanto sarebbe avvenuto, fossero trattati da una Societa' che si occupa di verificare la presunta solvibilita' di un assegno.
Preciso che in data 27/10/01 mi sono recato con mia moglie presso il punto vendita di Cocconato, per acquistare un regalo per un importo di circa 1.250 000 per il suo compleanno, all'atto del pagamento, presento un mio assegno di conto corrente debitamente compilato, e adeguatamente coperto (circa 7/ 8 milioni di disponibilita') , presento unitamente allo stesso un mio documento valido di identita' e dopo un terzo grado che sembrava condotto dall'ispettore Derrik, n° telefono abitazione, cellulare, ufficio, e non so altro ancora, oltre ai dati gia' desunti dal documento e dall'assegno, (forse avrei dovuto produrre anche un 740 un 770 o una visura camerale della mia azienda???????!!!!!!!!!!!!!) , dopo 10 minuti di attesa venivo apostrofato con la seguente battuta " mi spiace ma non possiamo accettare il suo assegno". Alla mia richiesta di spiegazioni, mi veniva fornito un numero verde (800887711) corrispondente ad una societa' che si occupa di garantire coperture sugli assegni rilasciati dai clienti contattata la quale, mi veniva risposto da un non ben identificato Sig.Matteo che fino a Lunedi' non sarebbero stati in grado di dirmi il perche' non erano in grado di dare garanzia sul mio assegno (che ci stanno a fare allora?????) .
Preciso che oltre ad ogni danno economico possa aver subito viaggio, tempo perso, mancata fruizione del bene che intendevo acquistare, ecc... ecc... Ho dovuto rendere infelice mia moglie in quanto l'acquisto era destinato a festeggiare il suo compleanno e a causa della poca professionalita' dimostrata da parte della societa' preposta alla verifica degli assegni e dal punto vendita stesso il quale con l'atteggiamento avuto e la poca discrezionalita' dovuta in certe occasioni, (non sono tutti truffatori quelli che pagano con un assegno!!!!!) , mi ha fatto sentire un verme nei confronti di quei clienti presenti nel punto vendita all'atto dell'accaduto.

Risposta ADUC
Materialmente non ha diritto ad alcun tipo di risarcimento, in quanto il titolo con cui ha pagato, non essendo moneta contante, consente che ci siano dei controlli da parte di chi lo deve riscuotere. Dunque non e' possibile rivalersi per i controlli fatti sulla onorabilita' del titolo stesso.
Eventualmente potra' fare una segnalazione alla Direzione sulla poca professionalita' riscontrata, ma nulla di piu'.
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