Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 ottobre 2001
Domanda 28 ottobre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - meccanico: spett.le aduc.Nell'aprile 2001 ho portato la mia autovettura per un guasto alla cinghia di distribuzione piegandomi 8 otto valvole.ritiro la vettura che funziona normalmente. a questo punto dopo diversi mesi esattamente ad ottobre 2001 si verifica lo stesso guasto verificatosi allo stesso modo, fermo al semaforo di colpo l'autovettura si ferma non partendo piu' ricorrendo in entrambe ai casi al carro attrezzi dopo una verifica dell'automezzo da parte del capo officina mi telefona dichiarandomi che l'autovettura in questione aveva subito nuovamente lo stesso danno dell'altra volta (la rottura della cinghia di distribuzione) ma la rottura era dovuta ad un altra causa. (la pompa dell'olio a questo punto mi lamentai che non era possibile tutto cio' e che secondo me non avevano effettuato un buon lavoro, rispondendomi "noi non siamo dei veggenti che prevediamo il danno ma lo ripariamo" a questo punto mi ha proposto che avrebbe effettuato la riparazione non tenendomi in considerazione la manodopera, ma solamente i pezzi di ricambio che avrei dovuto pagare.
Vi chiedo come mi devo comportare in questa circostanza, ho diritto ad una garanzia sul lavoro eseguito (visto che ho regolare fattura) .e fatto ca.2000 KM.in 6 mesi oppure devo pagare come se nulla fosse accaduto.
vi ringrazio per una eventuale risposta.

Risposta ADUC
In realta', se l'origine del danno (pur se casualmente si tratta del medesimo punto) realmente fosse dovuta a nuove cause, non si potrebbe addebitare responsabilita' alcuna all'esecutore del precedente intervento.
Ma nel caso in cui, invece, fosse ipotizzabile che il nuovo guasto sia dovuto ad un'erronea, cattiva od insufficiente esecuzione precedente, allora ha diritto ad ottenere la riparazione senza aggravi di spese, in quanto l'esecuzione del lavoro non a regola d'arte le avrebbe di fatto causato un danno. Il loro intervento erroneo avrebbe comportato per lei l'onere di una ulteriore spesa (e questo comporterebbe il danno) .
Certo, il fatto che il medesimo guasto si sia verificato due volte di fila, e' sospetto: ma in caso di contenzioso, dovrebbe poter essere sicuro di vincere, pertanto non dovrebbero esserci dubbi sull'origine del danno.
Se fosse in condizione di contestare o comunque lo ritenesse opportuno, invii una raccomandata A/R, contestando la responsabilita' nell'erronea esecuzione ed intimando di provvedere alla risoluzione senza alcun aggravio a suo carico, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
In caso dovessero opporle la diversa causa del medesimo danno, si spera che una perizia chiarificatrice sull'intervento sia ancora possibile (avrebbe dovuto infatti essere eseguita precedentemente) .
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