Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 ottobre 2001
Subject: Ascensore e ripartizione spese. Buongiorno a tutti, Desidero sottoporre al vs. giudizio la situazione creatasi nella casa dove abito. Il ns. condominio (una casa antica in centro citta') e' diviso nel mappale in due scale. Il condomino che abita al primo piano e' disabile con problemi di deambulazione, vive e lavora (e' un avvocato) in un appartamento che occupa tutto il primo piano delle due scale e il secondo della scala B. Circa un mese fa, con raccomandata a mano, ha proposto l'installazione di un ascensore nello spazio della tromba delle scale, comunicando (in caso di rifiuto degli altri condomini) l'installazione nello stesso spazio di una piattaforma elevatrice a suo uso esclusivo, limitata al primo piano.
I condomini hanno accettato la proposta di installare l'ascensore, ma obiettano sul riparto delle spese. Tutto e' dovuto al fatto che il condomino ha messo in comunicazione le due unita' abitative (scala A e scala B) aprendo due porte che gli danno la possibilita' di accedere da ognuna delle due scale a tutta la sua proprieta'. Egli afferma di dover pagare la sua quota unicamente in base al calcolo millesimale relativo alla scala, sia per la sua decisone di trasferire la sua abitazione nell'unita' abitativa che ricade sotto la scala A (attualmente utilizzata come studio per se e per altro legale) , sia perche' per spostarsi da una unita' all'altra e' costretto comunque a fare degli scalini (interni alla sua casa) , infatti da un'apertura deve fare 4 scalini, all'altra 11 (quella relativa al secondo piano) . Il resto dei condomini ribatte dicendo che comunque l'ascensore servira' tutta la sua proprieta', alleviando anche l'accesso al "suo" secondo piano. In sintesi il condomino sostiene di dover pagare solo per la parte di sua proprieta' ricadente dai calcoli millesimali sotto la scala A, mentre tutti gli altri condomini obiettano affermando che dovra' essere conteggiata anche la proprieta' che ricade nella scala B.
Abbiamo ragione noi che sosteniamo la ripartizione in base all'uso effettivo o lui che sostiene la ripartizione in base al riparto millesimale per scala (che oggi allo stato non rispecchia la realta') ? Resto in attesa di una vs. cortese risposta. Cordiali saluti.
I condomini hanno accettato la proposta di installare l'ascensore, ma obiettano sul riparto delle spese. Tutto e' dovuto al fatto che il condomino ha messo in comunicazione le due unita' abitative (scala A e scala B) aprendo due porte che gli danno la possibilita' di accedere da ognuna delle due scale a tutta la sua proprieta'. Egli afferma di dover pagare la sua quota unicamente in base al calcolo millesimale relativo alla scala, sia per la sua decisone di trasferire la sua abitazione nell'unita' abitativa che ricade sotto la scala A (attualmente utilizzata come studio per se e per altro legale) , sia perche' per spostarsi da una unita' all'altra e' costretto comunque a fare degli scalini (interni alla sua casa) , infatti da un'apertura deve fare 4 scalini, all'altra 11 (quella relativa al secondo piano) . Il resto dei condomini ribatte dicendo che comunque l'ascensore servira' tutta la sua proprieta', alleviando anche l'accesso al "suo" secondo piano. In sintesi il condomino sostiene di dover pagare solo per la parte di sua proprieta' ricadente dai calcoli millesimali sotto la scala A, mentre tutti gli altri condomini obiettano affermando che dovra' essere conteggiata anche la proprieta' che ricade nella scala B.
Abbiamo ragione noi che sosteniamo la ripartizione in base all'uso effettivo o lui che sostiene la ripartizione in base al riparto millesimale per scala (che oggi allo stato non rispecchia la realta') ? Resto in attesa di una vs. cortese risposta. Cordiali saluti.
Risposta ADUC
Non e' chiaro se si tratti o meno di un'unica unita' immobiliare.
In caso fosse un'unita' unica, ipotizzare la suddivisione ci parrebbe difficile e quindi, pur mancando il servizio alla seconda scala, deve rilevare il fatto che il corpo unitario e' di una certa base millesimale, mancando presupposti tangibili per una suddivisione ideale. Altrimenti, se le unita' fossero due, ipotizzare che di fatto l'ascensore possa indirettamente servire anche l'altra scala (il cui servizio si otterrebbe passando dall'interno) , e' effettivamente eccessivo e la riterremmo non fondata.
In caso fosse un'unita' unica, ipotizzare la suddivisione ci parrebbe difficile e quindi, pur mancando il servizio alla seconda scala, deve rilevare il fatto che il corpo unitario e' di una certa base millesimale, mancando presupposti tangibili per una suddivisione ideale. Altrimenti, se le unita' fossero due, ipotizzare che di fatto l'ascensore possa indirettamente servire anche l'altra scala (il cui servizio si otterrebbe passando dall'interno) , e' effettivamente eccessivo e la riterremmo non fondata.
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