Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 ottobre 2001
Cara ADUC,
ti invio questa lettera, per chiederti un suggerimento, riguardo al comportamento da adottare, per tutelare i miei interessi, nella spiacevole vicenda che mi vede protagonista e che vado a illustrarti brevemente:
Nell corso di Giugno mi sono recato in una rivendita di articoli termosanitari (1) assieme all'idraulico (2) che stava svolgendo alcuni lavori all'interno del mio stabile, per acquistare l'arredamento del bagno, in particolare i sanitari. La mia attenzione cadeva rapidamente su un modello di lavandino formato da un top in cristallo verniciato al quale veniva applicato da sotto un lavabo smaltato.
Fatto l'ordine ed avvenuta la consegna i guai cominciavano all'atto del montaggio.
Voglio premettere che sebbene avessi trattato sia il prezzo che i vari articoli con l'incaricata di questa ditta (1) fu l'idraulico(2) a preoccuparsi di ritirare i sanitari, di consegnarmeli ed installarmeli, quindi ritengo anche a farseli intestare per poi comprenderli nella fattura globale che mi ha fatto.
Comunque l'odissea comincia nella fase di montaggio in quanto il sottotop in legno che sta tra il top di cristallo e il lavabo e regge l'intera struttura ha una sagoma sbagliata e deve essere sostituito.
Cosa che avviene per ben 3 (tre!) volte, visto che apparentemente sempre questo sottotop non ha le misure giuste. L'ultima volta finalmente viene a casa nostra l'incaricato della ditta (3) che fornisce il lavandino completo alla termosanitaria (1) e ci dice che la ditta produttrice del lavabo (4) avrebbe cambiato senza avvertirli le misure dello stesso percui l'unica soluzione e' quella che lui si porti tutte le parti del lavandino (top, sottotop, staffe ed accessori vari) via con lui, nella sede della fabbrica (3), per approntare un sottotop in legno 'su misura'.
Accettiamo controvoglia, pur di arrivare ad una soluzione, ma anche dopo l'installazione del sottotop fatta direttamente dall'incaricato della ditta del sottotop(3) finalmente corrispondente alla sagoma del lavabo, mi trovo in presenza di alcuni difetti dovuti alla modifica resasi necessaria.
- Innanzitutto ci sono numerose viti che fissano questo sottotop al lavabo e al top in cristallo sono troppo lunghe e sporgenti, e di conseguenza sono esteticamente poco belle.
- Una volta montato il sottotop la velina di metallo satinato che dovrebbe essere posta tra il porta asciugamano e il lavabo copre lo stesso portaasciugamano rendendolo inutilizzabile
- Mancano nelle staffe i coperchietti estetici che nascondo i tasselli che le fissano nel muro.
- E la cosa piu' grave e' che al ritorno dalla ditta il top in cristallo presenta una piccola spelata di vernice fatta con un oggetto appuntito (forse un cacciavite) non molto grande ma che si vede bene.
Per finire l'idraulico(2) provvede a terminare l'installazione del top e del miscelatore fissando tutte le parti con il silicone.
Dopo alcuni giorni cominciano a vedersi numerose macchie in corrispondenza del bordo del lavandino nella parte inferiore del top (quella verniciata) che si notano molto bene anche da sopra (essendo trasparente) e ovviamente io chiamo subito l'idraulico(2) per fargli constatare il danno e perche' prenda provvedimenti in merito. Secondo quest'ultimo il problema sarebbe da imputare alla ditta fornitrice del materiale (3) perche' lui avrebbe espressamente richiesto che tipo di silicone utilizzare e loro (a sua detta) gli avrebbero risposto che sarebbe andato bene qualsiasi tipo di silicone, invece a quanto pare la macchia e' dovuta proprio al silicone che avrebbe intaccato la vernice.
Adesso io vi chiedo: Chi e'l'interlocutore (1, 2 o 3) al quale io mi devo rivolgere per pretendere che vengano fatti valere i miei diritti? Posso io pretendere che l'intero lavandino mi sia sostituito senza alcun addebito e senza alcun disagio da parte mia? Oppure posso pretendere un forte sconto sulla fornitura globale? E cosa posso fare per tutelare i miei diritti di cittadino danneggiato nei confronti di quest' ultimo/i responsabile/i? Devo mandare una raccomandata per la messa in mora? C'e' una scadenza entro la quale devo eventualmente sporgere una denuncia vera e propria? Devo pagare l'idraulico visto che non l'ho ancora fatto? O mi conviene aspettare?
Grazie in anticipo.
ti invio questa lettera, per chiederti un suggerimento, riguardo al comportamento da adottare, per tutelare i miei interessi, nella spiacevole vicenda che mi vede protagonista e che vado a illustrarti brevemente:
Nell corso di Giugno mi sono recato in una rivendita di articoli termosanitari (1) assieme all'idraulico (2) che stava svolgendo alcuni lavori all'interno del mio stabile, per acquistare l'arredamento del bagno, in particolare i sanitari. La mia attenzione cadeva rapidamente su un modello di lavandino formato da un top in cristallo verniciato al quale veniva applicato da sotto un lavabo smaltato.
Fatto l'ordine ed avvenuta la consegna i guai cominciavano all'atto del montaggio.
Voglio premettere che sebbene avessi trattato sia il prezzo che i vari articoli con l'incaricata di questa ditta (1) fu l'idraulico(2) a preoccuparsi di ritirare i sanitari, di consegnarmeli ed installarmeli, quindi ritengo anche a farseli intestare per poi comprenderli nella fattura globale che mi ha fatto.
Comunque l'odissea comincia nella fase di montaggio in quanto il sottotop in legno che sta tra il top di cristallo e il lavabo e regge l'intera struttura ha una sagoma sbagliata e deve essere sostituito.
Cosa che avviene per ben 3 (tre!) volte, visto che apparentemente sempre questo sottotop non ha le misure giuste. L'ultima volta finalmente viene a casa nostra l'incaricato della ditta (3) che fornisce il lavandino completo alla termosanitaria (1) e ci dice che la ditta produttrice del lavabo (4) avrebbe cambiato senza avvertirli le misure dello stesso percui l'unica soluzione e' quella che lui si porti tutte le parti del lavandino (top, sottotop, staffe ed accessori vari) via con lui, nella sede della fabbrica (3), per approntare un sottotop in legno 'su misura'.
Accettiamo controvoglia, pur di arrivare ad una soluzione, ma anche dopo l'installazione del sottotop fatta direttamente dall'incaricato della ditta del sottotop(3) finalmente corrispondente alla sagoma del lavabo, mi trovo in presenza di alcuni difetti dovuti alla modifica resasi necessaria.
- Innanzitutto ci sono numerose viti che fissano questo sottotop al lavabo e al top in cristallo sono troppo lunghe e sporgenti, e di conseguenza sono esteticamente poco belle.
- Una volta montato il sottotop la velina di metallo satinato che dovrebbe essere posta tra il porta asciugamano e il lavabo copre lo stesso portaasciugamano rendendolo inutilizzabile
- Mancano nelle staffe i coperchietti estetici che nascondo i tasselli che le fissano nel muro.
- E la cosa piu' grave e' che al ritorno dalla ditta il top in cristallo presenta una piccola spelata di vernice fatta con un oggetto appuntito (forse un cacciavite) non molto grande ma che si vede bene.
Per finire l'idraulico(2) provvede a terminare l'installazione del top e del miscelatore fissando tutte le parti con il silicone.
Dopo alcuni giorni cominciano a vedersi numerose macchie in corrispondenza del bordo del lavandino nella parte inferiore del top (quella verniciata) che si notano molto bene anche da sopra (essendo trasparente) e ovviamente io chiamo subito l'idraulico(2) per fargli constatare il danno e perche' prenda provvedimenti in merito. Secondo quest'ultimo il problema sarebbe da imputare alla ditta fornitrice del materiale (3) perche' lui avrebbe espressamente richiesto che tipo di silicone utilizzare e loro (a sua detta) gli avrebbero risposto che sarebbe andato bene qualsiasi tipo di silicone, invece a quanto pare la macchia e' dovuta proprio al silicone che avrebbe intaccato la vernice.
Adesso io vi chiedo: Chi e'l'interlocutore (1, 2 o 3) al quale io mi devo rivolgere per pretendere che vengano fatti valere i miei diritti? Posso io pretendere che l'intero lavandino mi sia sostituito senza alcun addebito e senza alcun disagio da parte mia? Oppure posso pretendere un forte sconto sulla fornitura globale? E cosa posso fare per tutelare i miei diritti di cittadino danneggiato nei confronti di quest' ultimo/i responsabile/i? Devo mandare una raccomandata per la messa in mora? C'e' una scadenza entro la quale devo eventualmente sporgere una denuncia vera e propria? Devo pagare l'idraulico visto che non l'ho ancora fatto? O mi conviene aspettare?
Grazie in anticipo.
Risposta ADUC
Non lo si sa, se non si effettua una perizia: puo' darsi che si tratti esclusivamente di un vizio di produzione, ma puo' esserci la corresponsabilita' dell'idraulico per cio' che concerne le macchie, in quanto l'esecuzione del lavoro e' stata sua. Pertanto, delle malformazioni risponde il rivenditore, mentre delle macchie risponde il rivenditore -se la perizia rileva che il materiale e' difettato ed ha un effetto anomalo di reazione a certe sostanze- oppure l'idraulico (anche se mal consigliato) poiche' e' stato lui ad eseguire la riparazione che ha prodotto le macchie in questione.
In caso, poi, l'acquisto risultasse realmente fatturato dall'idraulico, allora sarebbe lui a rispondere direttamente nei suoi confronti, in quanto risulterebbe di fatto essere il soggetto che effettua nei suoi confronti la vendita (ma deve pero' fatturarglielo a suo nome, non a nome del rivenditore -il quale sarebbe dunque solo un "grossista").
Ad ogni modo, e' probabile che possa ottenere la sostituzione anche se ci fossero responsabilita' distinte: per evitare contestazioni e semplificare la cosa (a meno che, appunto, non sia l'idraulico a fatturare tutto, poiche' in tal caso l'azione sarebbe diretta) sarebbe opportuno riuscire a ricondurre tutti i vizi al pezzo in questione ed al suo materiale. Oppure, ottenere un rimborso parziale da parte di entrambe le parti (ad esempio, riconsegnando il pezzo ed ottenendone uno sostitutivo, pagando una maggiorazione che poi dovrebbe esser rifusa dall'idraulico).
Consigliamo di mettere in mora entrambi i soggetti (o il solo idraulico unico venditore) inviando una raccomandata A/R, contestando il vizio ed intimandone la risoluzione entro 15gg., con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. In caso la controparte fosse l'idraulico, puo' specificare di trattenere una cifra a titolo di garanzia sulla sostituzione dell'intervento (pari al valore del lavandino) garantendo di provvedere al pagamento immediato non appena avvenuta la sostituzione.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace.
In caso, poi, l'acquisto risultasse realmente fatturato dall'idraulico, allora sarebbe lui a rispondere direttamente nei suoi confronti, in quanto risulterebbe di fatto essere il soggetto che effettua nei suoi confronti la vendita (ma deve pero' fatturarglielo a suo nome, non a nome del rivenditore -il quale sarebbe dunque solo un "grossista").
Ad ogni modo, e' probabile che possa ottenere la sostituzione anche se ci fossero responsabilita' distinte: per evitare contestazioni e semplificare la cosa (a meno che, appunto, non sia l'idraulico a fatturare tutto, poiche' in tal caso l'azione sarebbe diretta) sarebbe opportuno riuscire a ricondurre tutti i vizi al pezzo in questione ed al suo materiale. Oppure, ottenere un rimborso parziale da parte di entrambe le parti (ad esempio, riconsegnando il pezzo ed ottenendone uno sostitutivo, pagando una maggiorazione che poi dovrebbe esser rifusa dall'idraulico).
Consigliamo di mettere in mora entrambi i soggetti (o il solo idraulico unico venditore) inviando una raccomandata A/R, contestando il vizio ed intimandone la risoluzione entro 15gg., con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. In caso la controparte fosse l'idraulico, puo' specificare di trattenere una cifra a titolo di garanzia sulla sostituzione dell'intervento (pari al valore del lavandino) garantendo di provvedere al pagamento immediato non appena avvenuta la sostituzione.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace.
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