Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 dicembre 1999
Domanda 9 dicembre 1999
Domenica 5 dicembre dalle ore 9.00 alle 11.00 del mattino e’ stata tolta l'alimentazione dall'ENEL senza preavviso. Al ripristino della stessa, verso le ore 11.00, ho notato che il salvavita continuava ogni 5 minuti circa a saltare anche senza nessun carico.
Essendo qualificato elettricista anche se non e’ il mio mestiere, ho controllato con un tester tutti i portalampada e le prese di casa per verificare un eventuale dispersione, ma era tutto a posto e intanto il salvavita continuava ad aprirsi.
Ho chiamato un paio di volte l'ufficio guasti sentendomi ripetere che loro non centravano nulla e che il problema riguardava l'impianto locale. La sera stessa avevo notato l'impianto hi-fi acceso per meta’ e la cosa mi insospetti’. Non riuscendo piu’ ad accendere gli altri componenti dell'impianto (formato da 5 moduli di cui 2 soli erano funzionanti) li aprii, notando che numerosi circuiti integrati, transistor e resistenze erano scoppiati o crepati.
L'hi-fi e’ un Pioneer che ho comprato nel 1993 al prezzo di circa tre milioni e non ho mai avuto nessun problema. Ritengo che l'ENEL sia responsabile del danno e vorrei farmi risarcire. Non so se la riparazione possa addirittura essere effettuata, visto che i componenti elettronici rotti potrebbero essere anche di piu’ di quelli a vista, dato che possono essere rotti internamente. Come posso agire di conseguenza, sempre che ne abbia facolta’?? Gradirei un vostro parere in proposito, anche perche’ non sono proprio un benestante e soldi per comprarne un'altro non ne ho.
Grazie mille e complimenti per la vostra attivita’.

Risposta ADUC
Generalmente non puo' essere attribuita all'Enel la responsabilita' di sbalzi che danneggino gli impianti. Nel caso specifico pero' piu' che di caso fortuito si dovrebbe poter forse parlare di errore umano. Il problema sta nel riuscire a dimostrare cio'.
Dopo aver inviato ad Enel una raccomandata A/R di messa in mora, facendo presente il fatto e chiedendo il risarcimento -specificando che dopo 15 gg dal ricevimento adira' le vie legali- dovra' rivolgersi al giudice di pace e -dopo un primo tentativo di conciliazione che comunque le consigliamo- se questo non dara' esito dovra' necessariamente procedere in contenzioso. A questo punto si rendera' obbligatoria una perizia, i cui costi ricadranno sulla parte soccombente, ma che (almeno teoricamente) dovrebbero venire anticipati da lei -cio' ammesso che l'esito sia favorevole e che si possa dimostrare la loro responsabilita'.
Inizi pure l'iter, procedendo fino alla conciliazione. A quel punto, a seconda degli elementi emersi, decida.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →