Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 ottobre 2001
Domanda 21 ottobre 2001
Cara ADUC, abito da circa un anno e mezzo in un appartamento sito in un condominio con servizio di acqua calda condominiale. Per ragioni di economia, il proprietario ha installato nell'appartamento (oramai da circa quattro anni) un normale scaldabagno elettrico senza l'allaccio alla rete idrica condominiale (d'accordo con i precedenti inquilini) senza però fare la relativa disdetta dal servizio (che é lo stesso del riscaldamento). Così ora, in seguito alla rottura dello scaldabagno elettrico, ho scoperto che per tutto questo tempo ho pagato la quota condominiale del servizio acqua calda senza però usufruirne (in poche parole, ho pagato la doccia agli altri condomini!!!). Come devo comportarmi? Il proprietario é obbligato a installarmi un modello di scaldabagno che si possa collegare alla rete condominiale, devo provvedere io, o bisogna ripartire la spesa? Vi ringrazio fin d'ora per il consiglio, e mi congratulo per l'ottimo e utile servizio che offrite ai cittadini.

Risposta ADUC
Consigliamo di farsi installare uno scaldabagno collegato all'impianto condominiale -a seconda di quanto previsto da contratto, in realta' non e' certo possa pretenderlo senza alcun carico di spesa, per quanto si auspica che cio' sia possibile: tuttavia, se e' necessaria la sostituzione del pezzo, vale la pena ad entrambi eseguire il lavoro allacciandosi direttamente.
Questo, in quanto l'esenzione non e' di fatto possibile e comunque anche quando autorizzata, comporterebbe eventualmente un risparmio ma non eliminerebbe del tutto le spese condominiali.
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