Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 dicembre 1999
9-Dic-99
Il 20/10/99 ho acquistato presso Micromedia di Torino un notebook il MITAC 6120 Intel Celeron 433 Mhz con 64Mb di RAM.
Il giorno successivo mi accorgo di un difetto alquanto fastidioso: quando si hanno diversi file da selezionare la soluzione piu’ rapida e’ quella di tenere schiacciato il tasto "SHIFT" e nello stesso tempo cliccare sui due file estremi, automaticamente tutti i file compresi nell’intervallo vengono selezionati. Rilasciando il tasto "SHIFT" tutto dovrebbe tornare alla normalita’, mentre invece il notebook lavora come se il tasto "SHIFT" fosse ancora schiacciato con la conseguenza che se non me ne accorgo continua a selezionare tutto cio’ su cui successivamente "clicco", quindi spesso mi capita di aver involontariamente selezionato dieci o quindici programmi e se per caso schiaccio "INVIO" mi ritrovo dieci o quindici applicazioni che si aprono contemporaneamente.
Pensando ad un difetto di quel notebook, mi reco al negozio, dove il tecnico constatato il difetto ammette che e’ la prima volta che riscontra un difetto simile sui MITAC e che nessuno se ne era mai lamentato. Per curiosita’ prova un altro modello della stessa serie: un MITAC 6120 Intel Celeron 400 Mhz, ed a stupore di tutti riscontriamo anche in quel modello lo stesso difetto. Per controprova viene preso un portatile di altra marca il quale ovviamente non presenta tale difetto, pertanto il tecnico pensa ad un difetto di "nascita" e prova ad aggiornare il bios del mio portatile, conseguenza: il notebook si inchioda, per cui va mandato in riparazione, dove sarebbe stato risolto anche il problema del tasto "SHIFT", con un tempo previsto d’attesa di circa tre giorni. Effettivamente dopo qualche giorno mi viene comunicato che mi sarebbe stato dato un altro modello completamente nuovo. Fiducioso ritiro il notebook, ma arrivato a casa allibito mi accorgo che anche su quel terzo modello persisteva lo stesso difetto ed inoltre il display presentava dei pixel difettosi. Per l’ennesima volta piombo al negozio (in pieno centro di Torino, quindi con tutto il traffico che ne consegue), dove verificano che anche quel modello presenta lo stesso inconveniente e visto anche il display e’ difettoso mi viene dato un altro modello ed il proprietario mi garantisce che si sarebbe informato per risolvere il problema del tasto "SHIFT", ormai comune a tutti i portatili della stesse serie. Rassegnato a dovermi tenere un notebook difettoso torno a casa, nel corso dell’utilizzo del portatile scopro impallidito che si e’ aggiunto un altro difetto ancora piu’ serio: saltuariamente, all’accensione il notebook non fa il Boot, lo schermo rimane spento e il silenzio fa capire che il "portatilino" non ne vuole sapere di partire.
Solito tran tran, torno al negozio e il proprietario visibilmente infastidito afferma che l’unica soluzione e’ mandarlo in assistenza, ma all’improvviso ricorda di aver avuto un problema simile in passato e prova a sostituirmi la CPU, con un’altra di uno stock appena arrivato; provato il computer sul posto (ovviamente, non volevo far altri viaggi inutili) sembrava che tutto funzionasse regolarmente.
Dopo un giorno di utilizzo si ripresentano i due difetti, ormai stufo pianifico l’azione legale e contatto l’avvocato, torno al negozio per l’ennesima volta chiedendo la restituzione dei soldi poiche’ il prodotto era chiaramente soggetto a dei difetti di costruzione. Il proprietario afferma (sorridendo) che l’operazione di rimborso non e’ possibile; allora a quel punto l’informo che ci sarebbe stata una inevitabile azione legale: preso alla sprovvista il titolare del negozio mi propone di sostituire il mio portatile con un modello di un’altra marca pero’ con una dotazione inferiore ed un prezzo superiore, "ovviamente" avrei dovuto integrare la differenza di tasca mia, ma dopo aver speso circa cinque milioni e un’immensita’ di tempo non intendevo sicuramente tirar fuori altri soldi. Mi chiedo solo, alla fine di tutto cio’ come mai i MITAC prodotti cosi’ tanto reclamizzati non abbiano un adeguato supporto tecnico e come mai la garanzia sia valida solo dove si acquista il computer. Infatti ho anche contattato l’importatore ufficiale Thorcomputer di Torino, dove erano disposti a vedere il mio portatile ma mi sarebbe costato 50000, ed inoltre le eventuali riparazioni sarebbero state a mio carico non valendo la garanzia poiche’ non ho acquistato il notebook da loro.
Complimenti alla MITAC per l’organizzazione e a Micromedia dove, l’unica cosa che hanno saputo fare e’ stata quella di sostituirmi "un" prodotto difettoso con altri "tre"prodotti altrettanto difettosi.
Come posso fare?
Distinti saluti.
Il 20/10/99 ho acquistato presso Micromedia di Torino un notebook il MITAC 6120 Intel Celeron 433 Mhz con 64Mb di RAM.
Il giorno successivo mi accorgo di un difetto alquanto fastidioso: quando si hanno diversi file da selezionare la soluzione piu’ rapida e’ quella di tenere schiacciato il tasto "SHIFT" e nello stesso tempo cliccare sui due file estremi, automaticamente tutti i file compresi nell’intervallo vengono selezionati. Rilasciando il tasto "SHIFT" tutto dovrebbe tornare alla normalita’, mentre invece il notebook lavora come se il tasto "SHIFT" fosse ancora schiacciato con la conseguenza che se non me ne accorgo continua a selezionare tutto cio’ su cui successivamente "clicco", quindi spesso mi capita di aver involontariamente selezionato dieci o quindici programmi e se per caso schiaccio "INVIO" mi ritrovo dieci o quindici applicazioni che si aprono contemporaneamente.
Pensando ad un difetto di quel notebook, mi reco al negozio, dove il tecnico constatato il difetto ammette che e’ la prima volta che riscontra un difetto simile sui MITAC e che nessuno se ne era mai lamentato. Per curiosita’ prova un altro modello della stessa serie: un MITAC 6120 Intel Celeron 400 Mhz, ed a stupore di tutti riscontriamo anche in quel modello lo stesso difetto. Per controprova viene preso un portatile di altra marca il quale ovviamente non presenta tale difetto, pertanto il tecnico pensa ad un difetto di "nascita" e prova ad aggiornare il bios del mio portatile, conseguenza: il notebook si inchioda, per cui va mandato in riparazione, dove sarebbe stato risolto anche il problema del tasto "SHIFT", con un tempo previsto d’attesa di circa tre giorni. Effettivamente dopo qualche giorno mi viene comunicato che mi sarebbe stato dato un altro modello completamente nuovo. Fiducioso ritiro il notebook, ma arrivato a casa allibito mi accorgo che anche su quel terzo modello persisteva lo stesso difetto ed inoltre il display presentava dei pixel difettosi. Per l’ennesima volta piombo al negozio (in pieno centro di Torino, quindi con tutto il traffico che ne consegue), dove verificano che anche quel modello presenta lo stesso inconveniente e visto anche il display e’ difettoso mi viene dato un altro modello ed il proprietario mi garantisce che si sarebbe informato per risolvere il problema del tasto "SHIFT", ormai comune a tutti i portatili della stesse serie. Rassegnato a dovermi tenere un notebook difettoso torno a casa, nel corso dell’utilizzo del portatile scopro impallidito che si e’ aggiunto un altro difetto ancora piu’ serio: saltuariamente, all’accensione il notebook non fa il Boot, lo schermo rimane spento e il silenzio fa capire che il "portatilino" non ne vuole sapere di partire.
Solito tran tran, torno al negozio e il proprietario visibilmente infastidito afferma che l’unica soluzione e’ mandarlo in assistenza, ma all’improvviso ricorda di aver avuto un problema simile in passato e prova a sostituirmi la CPU, con un’altra di uno stock appena arrivato; provato il computer sul posto (ovviamente, non volevo far altri viaggi inutili) sembrava che tutto funzionasse regolarmente.
Dopo un giorno di utilizzo si ripresentano i due difetti, ormai stufo pianifico l’azione legale e contatto l’avvocato, torno al negozio per l’ennesima volta chiedendo la restituzione dei soldi poiche’ il prodotto era chiaramente soggetto a dei difetti di costruzione. Il proprietario afferma (sorridendo) che l’operazione di rimborso non e’ possibile; allora a quel punto l’informo che ci sarebbe stata una inevitabile azione legale: preso alla sprovvista il titolare del negozio mi propone di sostituire il mio portatile con un modello di un’altra marca pero’ con una dotazione inferiore ed un prezzo superiore, "ovviamente" avrei dovuto integrare la differenza di tasca mia, ma dopo aver speso circa cinque milioni e un’immensita’ di tempo non intendevo sicuramente tirar fuori altri soldi. Mi chiedo solo, alla fine di tutto cio’ come mai i MITAC prodotti cosi’ tanto reclamizzati non abbiano un adeguato supporto tecnico e come mai la garanzia sia valida solo dove si acquista il computer. Infatti ho anche contattato l’importatore ufficiale Thorcomputer di Torino, dove erano disposti a vedere il mio portatile ma mi sarebbe costato 50000, ed inoltre le eventuali riparazioni sarebbero state a mio carico non valendo la garanzia poiche’ non ho acquistato il notebook da loro.
Complimenti alla MITAC per l’organizzazione e a Micromedia dove, l’unica cosa che hanno saputo fare e’ stata quella di sostituirmi "un" prodotto difettoso con altri "tre"prodotti altrettanto difettosi.
Come posso fare?
Distinti saluti.
Risposta ADUC
Riconoscendo quantomeno una certa buona volonta' al negoziante che ha tentato per tre volte di sostituirle il computer, il nostro consiglio e' di inviare al negoziante stesso una raccomandata A/R facendo presente che -dati i tre tentativi di sostituzione dimostratisi inutili- se entro 15 gg non avra' rimborsato la cifra pagata, dopo aver ritirato il computer, ricorrera' alle vie legali.
Potra' poi fissare un'udienza di conciliazione davanti al giudice di pace (passando in seguito -se lo riterra' necessario- al contenzioso) o, in alternativa, richiedere una conciliazione alla Commissione presso la Camera di Commercio.
Potra' poi fissare un'udienza di conciliazione davanti al giudice di pace (passando in seguito -se lo riterra' necessario- al contenzioso) o, in alternativa, richiedere una conciliazione alla Commissione presso la Camera di Commercio.
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