Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 2001
Domanda 20 ottobre 2001
Subject: Errato acquisto
Spett.le ADUC,
vorrei da voi una delucidazione in merito ad un acquisto di materiale al dettaglio errato. Dopo l'emissione del regolare scontrino fiscale si incontrano grosse difficolta' nella restituzione del danaro speso. Perche'? Non e' possibile stornare lo scontrino avendone entrambe le copie, quella del negoziante e quella del consumatore? Il negoziante, pur dicendosi disponibile a ritirare il materiale acquistato erroneamente o non corrispondente a quanto richiesto, non e' disponibile alla restituzione dell'ammontare del denaro speso, adducendo quale motivazione l'impossibilita' allo storno dello scontrino. Allora significa che se lo stesso negoziante non e' in possesso del prodotto adatto alle necessita' del consumatore, quest'ultimo e' costretto ad acquistare altro materiale per rientrare del denaro speso??
Grazie per la cortese risposta.

Risposta ADUC
Una cosa e' la facilita' o meno di stornare uno scontrino (puo' trattarsi d'imperizia del negoziante o di timore immotivato di non riuscire poi a gestire la contabilita'), altro e' avere il diritto di pretendere una cosa simile.
Ci pare che lei faccia confusione, volendo addebitare al negoziante uno sbaglio suo: ma se a sbagliare e' lei, non puo' pretendere che sia il rivenditore a rimetterci, rinunciando alla vendita gia' conclusa: e' piu' che legittimo che il negoziante si rifiuti di riprendersi il bene: che accetti una sostituzione e' una cortesia; che rimborsi il prezzo e' impensabile. Poiche' se si tratta di una piccolezza non ci si fa caso, lei provi ad immaginarsi di vendere una casa e poi, il giorno dopo, di vedersi arrivare il compratore che pretende che lei se la riprenda, considerando risolto il contratto. Che ne penserebbe? E qui, e' lo stesso: per un proprio acquisto errato non si ha diritto ne' alla sostituzione ne' al rimborso: cio' che si ottiene e' tutto di guadagnato.
Ad ogni modo, se il negoziante e' cosi' disponibile da accettare il cambio, provi a richiedergli un buono spendibile successivamente (facendosene specificare per iscritto la durata).
Diverso il discorso in caso di oggetto acquistato con un vizio di produzione: in tal caso, si ha diritto a riparazione, sostituzione o rimborso come meglio si crede.
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