Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 ottobre 2001
Domanda 19 ottobre 2001
Devo ristrutturare ed ampliare la mia abitazione, il comune non mi concede la concessione edilizia per colpa della vicinanza ai cavi aerei di tipo scoperti di ENEL (legge regionale E.Romagna 30/00).
L'unica possibilità è quella di far sostituire i cavi con quelli guainati-intrecciati per i quali non vi sono restrizioni. Interpellato ENEL mi rispondono che la cosa è fattibile, ma è a carico mio e l'importo si può aggirare sulla decina di milioni. Ora vi chiedo se la linea è reputata dannosa e la casa esistente è già al disotto della distanza di legge perchè devo pagare io? Non c'è maniera di far gravare le spese su ENEL?
Grazie.

Risposta ADUC
nel momento in cui lei richiede -per sua utilita'- un intervento, ci pare che la pretesa di Enel sia legittima.
Un escamotage, potrebbe essere quello di pretendere la rimozione dei pali, se gravanti sul suo terreno, a meno che lo stato di fatto non sia a suo tempo stato costituito con decreto prefettizio o tramite servitu' (nel qual caso, occorrera' conoscere il contenuto di detti atti), non essendo previsto a suo favore alcun corrispettivo.
Per ottenere tale rimozione, potrebbe rivolgersi -se necessario- al giudice di pace.
Unica altra alternativa, e' ottenere con certezza la prova della pericolosita' della linea: se vi fosse un rischio per la salute, allora si tratta di un ulteriore motivo per chiedere la rimozione.
L'unico motivo non valido (che prevede dunque il pagamento a suo carico) e' quello che la rimozione serva per un suo mero uso.
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