Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 ottobre 2001
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA_TELECOM.............Cara Aduc, forse vado un po' controcorrente.
Abito in una frazione di Bracciano (RM), paese con centrale Telecom servita da fibre ottiche. La mia Frazione si chama Castelgiuliano e dista circa 7 km dalla centrale.
La linea che collega la centrale al paese è di qualita' SCHIFOSA, essendo ancora aerea e con vistosi "loop" sui pali portanti della linea. I suddetti pali, per giunta, non sono neanche tutti in ottimo stato di conservazione, a mio modesto parere.
Qual'e' il punto?
Quando mi collego ad internet col modem non riesco MAI, a causa dei disturbi e dei rumori di fondo della linea, ad ottenere velocità di collegamento maggiori di 28.2 kbs...
(Non sono un inesperto, sono IT manager e sistemista dell'italian branch di una multinazionale Giapponese).
Alcuni mesi fa ho avuto l'opportunità di iniziare una attivita' in proprio come "content manager" per una catena di siti web dedicati al commercio elettronico di vari beni ed ho quindi pensato di attrezzarmi chiedendo l'installazione di una linea ADSL. Mi venne risposto che, a causa della distanza tra la mia abitazione e la centrale, il collegamento non sarebbe stato possibile. Dopo alcune riflessioni, quindi, ho deciso di richiedere la trasformazione della mia linea telefonica in "superlinea isdn".
Ricevo il tecnico in casa, mi installa la borchia, se ne va in centrale e torna dopo un'ora, riprendendosi la borchia e ripristinando la precedente situazione della linea analogica.
Verdetto: il segnale ISDN non arriva fino a casa sua, quindi non puo' ricevere questo servizio.
La mia domanda: e' mai possibile che tutti gli utenti Telecom abbiano corrisposto per decenni dei canoni che avrebbero dovuto essere destinati almeno in parte all'ampliamento ed ammodernamento della rete e che, dopo l'anno 2000, ci siano ancora zone in cui si puo' NON usufruire di servizi di base, come puo' a mio avviso essere considerata oggi la linea isdn?
Vi sembra che il principio di uguaglianza e di pari opportunita' offerte a TUTTI i cittadini italiani sia applicato in questo caso?
Posso rompere le scatole a qualcuno, secondo voi, per ottenere un servizio degno di tale nome? Ed in caso di risposta affermativa, a chi romperle ?
Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
A proposito, non ho potuto accettare l'incarico di cui parlavo sopra...
RICHIESTA_TELECOM.............Cara Aduc, forse vado un po' controcorrente.
Abito in una frazione di Bracciano (RM), paese con centrale Telecom servita da fibre ottiche. La mia Frazione si chama Castelgiuliano e dista circa 7 km dalla centrale.
La linea che collega la centrale al paese è di qualita' SCHIFOSA, essendo ancora aerea e con vistosi "loop" sui pali portanti della linea. I suddetti pali, per giunta, non sono neanche tutti in ottimo stato di conservazione, a mio modesto parere.
Qual'e' il punto?
Quando mi collego ad internet col modem non riesco MAI, a causa dei disturbi e dei rumori di fondo della linea, ad ottenere velocità di collegamento maggiori di 28.2 kbs...
(Non sono un inesperto, sono IT manager e sistemista dell'italian branch di una multinazionale Giapponese).
Alcuni mesi fa ho avuto l'opportunità di iniziare una attivita' in proprio come "content manager" per una catena di siti web dedicati al commercio elettronico di vari beni ed ho quindi pensato di attrezzarmi chiedendo l'installazione di una linea ADSL. Mi venne risposto che, a causa della distanza tra la mia abitazione e la centrale, il collegamento non sarebbe stato possibile. Dopo alcune riflessioni, quindi, ho deciso di richiedere la trasformazione della mia linea telefonica in "superlinea isdn".
Ricevo il tecnico in casa, mi installa la borchia, se ne va in centrale e torna dopo un'ora, riprendendosi la borchia e ripristinando la precedente situazione della linea analogica.
Verdetto: il segnale ISDN non arriva fino a casa sua, quindi non puo' ricevere questo servizio.
La mia domanda: e' mai possibile che tutti gli utenti Telecom abbiano corrisposto per decenni dei canoni che avrebbero dovuto essere destinati almeno in parte all'ampliamento ed ammodernamento della rete e che, dopo l'anno 2000, ci siano ancora zone in cui si puo' NON usufruire di servizi di base, come puo' a mio avviso essere considerata oggi la linea isdn?
Vi sembra che il principio di uguaglianza e di pari opportunita' offerte a TUTTI i cittadini italiani sia applicato in questo caso?
Posso rompere le scatole a qualcuno, secondo voi, per ottenere un servizio degno di tale nome? Ed in caso di risposta affermativa, a chi romperle ?
Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
A proposito, non ho potuto accettare l'incarico di cui parlavo sopra...
Risposta ADUC
per quanto attiene il contratto di telefonia, sapra' che prevede esclusivamente la fornitura di servizio telefonico e fax. Pertanto, non e' sulla base contrattuale che si possa sostenere l'esistenza di un "diritto". Questo non toglie che sia opportuno sottoporre il problema (di opportunita' tecnologica, ci pare) al Garante per le Comunicazioni (Centro Direzionale, Isola B5, 80143 Napoli): tassativamente tramite raccomandata A/R, chiedendo una valutazione ed un intervento.
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