Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 ottobre 2001
Domanda 18 ottobre 2001
Cara Aduc,
Vorrei cortesemente avere una vostra opinione su un problema che ho dovuto recentemente affrontare. In ottobre 2000 ho sottoscritto un finanziamento con la Fiditalia con un piano di rimborso mensile (12 rate) tramite RID bancario. La prima rata è partita a dicembre 2000 ed è andata a buon fine; dopodiché più nulla è stato accreditato alla Fiditalia da parte del Credito Italiano, la mia banca. Soltanto un'altra rata relativa ad agosto 2001 è andata a buon fine. Per il resto ho potuto constatare, dopo una visita della persona preposta al recupero crediti, che vi è stato un continuo movimento in dare e in avere dell'importo delle rate (mai evidenziato sugli estratti mensili della banca e mai comunicatomi). Pochi giorni fa dunque (dopo ben 9 mesi...)la Fiditalia mi comunica che io ho numerosi insoluti e che per chiudere la situazione pregressa avrei dovuto pagare il capitale più gli interessi di mora e più le spese per il recupero crediti (quindi Lit. 437.000 in più rispetto al capitale che avrei dovuto comodamente rimborsare mensilmente)e naturalmente ho pagato il tutto. La mia domanda è se posso rivalermi sulla mia banca per questi interessi e le spese che ho dovuto pagare. Ho interrogato un'impiegata della banca chiedendo cosa fosse successo al mio RID e lei ha affermato che la mia pratica si deve essere persa dopo un cambiamento di software di gestione (allora tutti quei movimenti in dare e avere...???) e naturalmente ha negato la mia possibilità di rivalsa invocando la legge sulla trasparenza bancaria.
Ho richiesto alla Fiditalia una copia degli estratti conto in cui sono evidenziati i vari movimenti effettuati dalla banca e mai andati a buon fine (preciso che non ho MAI avuto problemi di fondi...MAI ANDATA IN ROSSO!)ma sto ancora aspettando...
Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Saluti cordiali.

Risposta ADUC
come prima cosa (visto che con questa storia lei rimarra' anche segnalata -per 5 anni- tra i cattivi pagatori) e' opportuno appurare di chi sia la colpa, per poter agire nei confronti dell'uno o dell'altro soggetto (il responsabile accertato potra' subire la richiesta di rimborso del danno). Dovrebbe chiedere -con la massima tempestivita'- chiarimenti direttamente ai due soggetti coinvolti, formalizzando la contestazione, presentando -tramite raccomandata A/R- un sunto della situazione ed intimando di fornire spiegazioni circa quanto avvenuto, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Una volta appurato di chi sia la responsabilita', puo' contestare al responsabile -sempre tramite raccomandata A/R- l'inadempienza contrattuale, chiedendo inoltre che nel termine di 15 giorni si provveda a rimborsarle il danno da lei subito, nonche' di provvedere alla cancellazione come cattivo pagatore (se la colpa e' della finanziaria) o a comunicare alla finanziaria l'ammissione di responsabilita', per le dovute correzioni (in caso sia colpa della banca) dandone conferma entro i soliti 15 gg: specificando che in difetto di quanto sopra adira' le vie legali.
Successivamente alle loro risposte, potra' -in primo luogo- fare una segnalazione all'Ombudsman Bancario, via delle Botteghe Oscure, 46 00187 Roma; in secondo luogo, intentare causa per danni.
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